Live hören
Jetzt läuft: Bigger love von John Legend

Braccio di ferro tra GDL e Deutsche Bahn

scioperi

Braccio di ferro tra GDL e Deutsche Bahn

di Vincenzo Savignano e Luciana Caglioti

È iniziato ieri il secondo sciopero in un mese dei macchinisti delle ferrovie di Stato tedesche. Il sindacato GDL ha invitato i macchinisti dei treni passeggeri a incrociare le braccia fino alle 02:00 di domani (25.08). I macchinisti dei treni merci avevano iniziato l’astensione dal lavoro già sabato pomeriggio.

I treni fermi e i disagi dei viaggiatori
Stamane la Deutsche Bahn riportava sul suo sito web che nel trasporto a lunga distanza viaggiava solo un treno su tre. Nel traffico regionale e delle S-Bahn, circa il 40% dei treni starebbe, invece, viaggiando. Tuttavia ci sono grandi differenze regionali. Nei Länder dove si sciopera maggiormente, come in Sassonia, Sassonia-Anhalt e Turingia, circola dal 10 al 15% dei convogli. A Monaco di Baviera, invece, la metà delle S-Bahn viaggia regolarmente. Molte le proteste dei viaggiatori, non solo per i ritardi dei treni ma anche per i pericoli a cui si va incontro in questo periodo di pandemia se i vagoni dei pochi treni in circolazione sono molto affollati.

Le richieste del sindacato
La GDL chiede un aumento di stipendio del 3,2% e un 'bonus Coronavirus' una tantum di 600 euro. Durante il fine settimana la Deutsche Bahn aveva promesso di negoziare sul "bonus Coronavirus" ma aveva chiesto la sospensione dello sciopero. Il sindacato dei macchinisti insiste, invece, su una nuova offerta specifica da parte delle ferrovie. «Se Deutsche Bahn non si muoverà, il prossimo sciopero sarà più lungo e più duro», ha detto oggi il capo della GDL, Claus Weselsky.

La risposta di Deutsche Bahn
Per le ferrovie tedesche il comportamento del sindacato GDL è “irresponsabile perché, noncurante della pandemia, procurerà danni ai viaggiatori, a una gran parte dei lavoratori e alle ferrovie”, ha spiegato Achim Strauß, portavoce di Deutsche Bahn. L’azienda non intende pagare l'aumento salariale richiesto del 3,2% immediatamente, come richiesto dal sindacato, bensì in due fasi: l'1,5 % il 1° gennaio 2022 e l'1,7% il 1° marzo 2023.

Stand: 24.08.2021, 18:11