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Il vaccino della speranza

Biontech und Pfizer

Il vaccino della speranza

di Francesco Marzano

Verso la chiusura totale di altre Regioni italiane. Intanto tutta l’attenzione è rivolta al vaccino anti Covid di Pfizer e Biontech annunciato ieri. In Europa, e non solo, si discute già di quali Paesi e quali categorie si assicureranno le prime dosi.

I numeri della pandemia in Italia

Il presidente dell'Istituto superiore di sanità  italiano, Silvio Brusaferro, nella conferenza stampa di oggi sull'andamento della pandemia, ha parlato di un leggero rallentamento nella crescita del virus, ma, ha aggiunto che, in tutte le regioni italiane, il numero di riproduzione di base è ancora troppo alto.

Il numero di riproduzione indica quante persone infetta mediamente un portatore di Coronavirus. Affinché il virus si estingua il dato deve essere inferiore a uno, mentre in Italia al momento è ovunque superiore a uno, in alcune regioni addirittura superiore a due.

Questi i dati di oggi: oltre 35.000 nuovi contagi con oltre 200mila tamponi effettuati e 580 morti.

Lockdown totale

Torna in campo l'ipotesi del lockdown generalizzato, che potrebbe diventare realtà se, entro il 15 novembre, la curva epidemiologica non si sarà stabilizzata. Domenica, quindi, si vedrà se l'Italia rimane divisa in zone rosse, arancioni e gialle - in base alle fasce di rischio di contagio - o se sarà un’unica grande zona rossa.

Ricordiamo che ad oggi sono zone arancioni (rischio medio): Liguria, Toscana, Abruzzo, Basilicata, Umbria, Puglia e Sicilia. Rosse (rischio alto): Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Calabria e la Provincia di Bolzano.

E anche per Emilia Romagna, Campania, Friuli Venezia Giulia e Veneto  l’Istituto superiore di sanità, sulla base dei dati dell’ultimo monitoraggio, ritiene opportuno anticipare misure più restrittive. Molto probabile quindi il loro passaggio dalla zona gialla a quella arancione già nelle prossime ore.

Un vaccino contro il Coronavirus

Ma veniamo alla notizia che più fa sperare in questi giorni: i vaccini contro il Coronavirus.

Dopo l'annuncio delle aziende farmaceutiche Pfizer e Biontech di poter disporre entro fine anno di un vaccino efficace al 90%, sono partite le trattative per assicurarsi le dosi. E un contratto è stato firmato proprio stamattina tra l'Unione Europea e le due case farmaceutiche.

Il ministro della Salute Jens Spahn si è schierato in prima linea per la firma dei contratti e punta ad assicurare alla Germania cento milioni di dosi.

La presidente dell'UE, Ursula von der Leyen, ha parlato invece di circa 300 milioni di dosi per tutti i 27 paesi dell'Unione. Una volta disponibile il vaccino, si tratterà di organizzare una distribuzione solidale tra tutti gli stati europei.

Ma anche all'interno dei singoli paesi bisogna trovare una strategia di distribuzione. Per quanto alti, i numeri dei vaccini non basteranno a soddisfare da subito tutte le richieste. Per questo motivo il Comitato etico tedesco ha presentato un documento per la pianificazione della distribuzione delle dosi. Per primi saranno vaccinati i lavoratori dei settori sanitario, scolastico e della sicurezza. Ma a queste si aggiungeranno anche i pazienti più anziani e con altre patologie, e persone che risiedono o frequentano luoghi sovraffollati, come senzatetto e richiedenti asilo.

Stand: 10.11.2020, 18:54