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Test rapidi per tutti?

Schnelltests für Covid-19

Test rapidi per tutti?

di Daniela Nosari e Francesco Marzano

Variante inglese sempre più diffusa anche in Germania. Preoccupato il ministro della Salute Jens Spahn. In arrivo test rapidi gratuiti da fare in autonomia, dovrebbero essere disponibili a partire dal 1° marzo nelle farmacie, negli uffici d’igiene e nei laboratori medici, o anche dal dentista.

La cosiddetta variante inglese si diffonde sempre più: l'Organizzazione mondiale della Sanità l'ha rintracciata ormai in 94 paesi. In Germania la quota di infezioni dovute a questa variante è salita nelle ultime due settimane al 22%, si è quindi triplicata. E potrebbe presto diventare la variante dominante, ha sottolineato il ministro della Salute Jens Spahn, CDU.

Proprio per adattare le strategie contro questa e altre possibili varianti, l'Unione Europea ha annunciato oggi di voler stanziare 225 Milioni di euro per la ricerca sulle mutazioni del coronavirus.

E per affrontare i possibili maggiori contagi per la variante inglese, più contagiosa, il Ministro tedesco delle Finanze Olaf Scholz, SPD, si è detto oggi d'accordo sul progetto di Spahn: il ministro della Salute vuole infatti rendere gratuiti i test rapidi antigenici a partire dal primo marzo, i costi verrebbero sostenuti dalle casse pubbliche.

Una critica alla prevista copertura statale di tutti i costi per i test antigenici, però, arriva dal segretario generale del gruppo SPD al Parlamento, Carsten Schneider: secondo lui i datori di lavoro devono continuare - come adesso - a farsi carico in parte dei costi per questi test per i loro lavoratori, costi che si aggirano sui 18 Euro.

A prescindere dal finanziamento, i test rapidi gratuiti dovrebbero essere disponibili a partire dal 1° marzo in farmacie, uffici d’igiene e laboratori medici, o anche dal dentista. Vanno comunque effettuati per mezzo di personale qualificato, e saranno in grado di fornire un risultato in 15 minuti.

Si tratta di “test antigenici”, richiedono dunque un tampone nasale o faringeo, che rileva la presenza diretta del virus, non tramite il suo genoma, ma tramite le sue proteine, gli antigeni appunto, visibili a occhio nudo o letti mediante una semplice apparecchiatura, senza la necessità di un laboratorio e personale specializzato. Per questo sono “rapidi” ma anche meno affidabili rispetto ai tamponi molecolari.

Chi risulterà positivo a un test rapido, dovrà comunque sottoporsi per sicurezza ad un test molecolare in laboratorio, un test PCR, che analizza i frammenti di RNA del Covid ed è affidabile praticamente al 100%. Ma presto si farà un passo in più: e cioè i test fai-da-te in casa, che, secondo il Ministero della Salute, potrebbero già essere distribuiti a inizio marzo in farmacia e potranno essere effettuati da tutti a casa.

Al momento ci sono tre tipologie di test in discussione, per cui si attende l'approvazione: due salivali, uno dei quali basato su gargarismi, e uno sempre con tampone. Questi test non saranno del tutto gratuiti: si parla però di prezzi simbolici attorno ad 1 euro a test. La settimana prossima la squadra dei ministri si consulterà sui prossimi passi di approvazione e diffusione dei test fai-da-te.

Stand: 17.02.2021, 18:18