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Tutte le novità e i consigli sul Covid in vista dell'inverno

COSMO italiano 25.10.2022 18:21 Min. Verfügbar bis 25.10.2023 COSMO Von Cristina Giordano


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Tutte le novità e i consigli sul Covid in vista dell'inverno

Stand: 25.10.2022, 18:01 Uhr

a cura di Cristina Giordano, Giulio Galoppo e Tommaso Pedicini

Dopo che, nelle ultime settimane, si erano registrati numerosi focolai in strutture mediche, cliniche, case di riposo e di cura in tutta la Germania, da qualche giorno, il numero delle infezioni da Coronavirus sembra essere lievemente diminuito. Ciò nonostante, il Robert-Koch-Institut avverte che il numero delle infezioni potrebbe riprendere ad aumentere in modo significativo nel corso di questo autunno. Ieri, 24 ottobre, i ministri della Sanità dei Länder si sono incontrati in videoconferenza e hanno ribadito la necessità di un approccio unitario e comune nell’introduzione di un eventuale obbligo di indossare maschere in ambienti chiusi e nel monitoraggio e definizione dei valori di soglia da applicare. Per esempio in che misura il tasso di ospedalizzazione debba essere preso in considerazione. Giulio Galoppo ci illustra quale sia oggi l’andamento pandemico e il suo impatto sulle strutture ospedaliere. A favore dell’obbligatorietà dell’uso delle mascherine in ambienti chiusi è Rudolf Henke, internista, ex parlamentare CDU e presidente dell'Associazione dei medici "Nordrhein", in Nordreno-Vestaflia, che ci spiega il perché. L'epidemiologo Giovanni Rezza, direttore della Prevenzione sanitaria per il Ministero della Salute in Italia spiega, invece, l’importanza del richiamo vaccinale.

Eine Schutzmaske auf dem Boden zwischen Herbstblättern

Si dibatte sull'obbligo dell'uso delle mascherine nei luoghi chiusi

I dati della pandemia in Germania

I dati in nostro possesso, comunicati come sempre dal Robert-Koch-Institut, ci dicono che, a tutt’oggi, si registra un’incidenza pari a poco più di 570 nuovi casi ogni 100.000 abitanti, per un totale di più di 115.000 casi negli ultimi sette giorni.

Nell’arco di quest’ultima settimana, sono state ricoverate in ospedale quasi 4000 persone con diagnosi di Covid-19. L’ultimo dato relativo a pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva è del 23 ottobre, due giorni fa, ed è pari a 1730 ricoveri, mentre i decessi sono 273.

La nuova variante BQ.1.1, detta “Cerbero”

Alla base dei casi di Covid-19 c’è ancora la variante Omikron BA.5., che ha accelerato notevolemente la diffusione del virus negli ultimi mesi. È vero, tuttavia, che circa il 15% dei nuovi casi in Germania presenta una nuova variante, la BQ.1.1. C’è molta preoccupazione nel mondo della ricerca scientifica di fronte a questa nuova variante. Il motivo è la sua rapida diffusione. Leif Sander, ricercatore tedesco sui vaccini alla clinica universitaria Charité di Berlino, pensa possa soppiantare la variante BA.5. in tempi brevi e divenire la variante predominante in Germania, al più tardi entro novembre.

BQ.1.1. viene riconosciuta meno facilmente dal nostro sistema immunitario e, nel peggiore dei casi, rimane invisibile agli anticorpi. Anche le persone guarite di recente e completamente vaccinate non sono quindi escluse da una nuova infezione. Su Twitter, circola un soprannome di questa variante: “Cerbero”, come il mastino infernale a tre teste, che nella mitologia greca sorveglia l'ingresso agli inferi, in modo che nessun vivo entri e nessun morto esca.

BQ.1.1 deriva dalla variante di Corona BA.5. E questo è un dato positivo, gli esperti ritengono, infatti, sia meglio avere a che fare con una nuova variante di Omikron che con un sottotipo di Delta, considerata ancora essere la mutazione potenzialmente più pericolosa, responsabile di un maggior numero di ricoveri ospedalieri.

La proposta di Karl Lauterbach, ministro federale della Sanità, per una riforma del sistema ospedaliero

Il problema di moltissime strutture ospedaliere è che il rischio di un aumento dei pazienti con Covid-19 si scontra con una drammatica carenza di personale. Le strutture potrebbero arrivare al limite delle proprie capacità. La riforma ospedaliera prevista da Lauterbach mira a sgravare il personale infermieristico eliminando i turni più pesanti. L'obiettivo, ad esempio, è quello di poter eseguire, ogni qualvolta ciò sia possibile, i trattamenti come trattamenti diurni, eliminando così i turni notturni.

Gli ospedali e la crisi energetica

L'aumento dei costi energetici minaccia la chiusura di ospedali in Germania. Per evitarlo, Lauterbach ha promesso agli ospedali un sostegno mirato per far fronte ai costi elevati. Si parla di sostegno mirato poiché la situazione negli ospedali varia notevolmente. Gli ospedali privati in particolare sono spesso dotati di un approvvigionamento energetico più efficiente rispetto a quelli comunali, per esempio. Quindi, si andrà a vedere quali strutture necessitino urgentemente di un sostegno e quali, invece, possano farcela con le proprie risorse.

L’uso delle mascherine

Rudolf Henke

Rudolf Henke

Per la legge, le mascherine sono obbligatorie sui treni a lunga percorrenza, ma sui mezzi pubblici locali sono i singoli Länder a decidere. Lo stesso dicasi per i luoghi chiusi. Proprio per questo, si fa sempre più forte la richiesta di misure unitarie in tutto il Paese. A partire proprio dall'uso della mascherina nei luoghi chiusi, dove ormai sappiamo che il rischio del contagio è più elevato. Una delle voci a favore dell'uso delle mascherine in questo caso è Rudolf Henke, internista, ex parlamentare CDU e presidente dell'Associazione dei medici "Nordrhein", in Nordreno-Vestaflia, che ai microfoni di COSMO Italiano spiega quali siano le ragioni della sua posizione.

La produzione di mascherine

L’associazione dei produttori di maschere prevede che la produzione in Germania terminerà presto. Al più tardi nel 2025, tutto tornerà come prima della pandemia. L'associazione è composta da circa 150 aziende tedesche che hanno iniziato a produrre maschere durante il primo lockdown. Gli ospedali e le struttura sanitarie in generale hanno dovuto ricominciare ad acquistare quelle prodotte in Cina, che costano molto meno di quelle tedesche.

Il richiamo vaccinale in Italia

In Italia, come in Germania, l'incidenza dei contagi diminuisce e il ministero della Salute parla di “stabilizzazione della trasmissibilità”. Eppure si continua a ribadire di non abbassare la guardia e, soprattutto, di rinfrescare la vaccinazione con una quarta dose. In rete però si legge molto scetticismo. E allora abbiamo fatto chiarezza con l’aiuto dell'epidemiologo Giovanni Rezza, direttore della Prevenzione sanitaria per il Ministero della Salute, che spiega perché sia importante rinfrescare la vaccinazione con una quarta dose.