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Vaccino Covid: due storie a confronto

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COSMO Radio Colonia - Beitrag 28.10.2020 04:54 Min. Verfügbar bis 28.10.2021 COSMO


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Vaccino Covid: due storie a confronto

di Cristina Giordano

Riflettori puntati sugli studi dei possibili vaccini anti-Covid-19. A che punto è la sperimentazione italiana? E quanto ci impiegherà il vaccino a essere prodotto? Stefano Milleri sulla sperimentazione del vaccino Reithera in Italia e Barbara Sambuco dello stabilimento Catalent di Anagni, produttore del vaccino AstraZeneca.

Un'immagine del Coronavirus e una siringa come simbolo del vaccino

La corsa al vaccino anti-Covid-19 è diventata uno sprint. Il vaccino „italiano“ dell’azienda farmaceutica svizzera Reithera con sede a Roma, e sperimentato in Italia, procede per step. La sperimentazione è iniziata il 24 agosto, e oggi dopo aver già iniettato il vaccino a un primo gruppo di volontari tra i 18 e i 55 anni, procederà la prima settimana di novembre con la somministrazione di una prima dose bassa al gruppo di volontari over 65. Successivamente le dosi dovrebbero aumentare e entro la fine del 2020 - secondo Stefano Milleri, responsabile della sperimentazione all’Università di Verona, dovrebbe concludersi anche la fase tre, che dovrebbe coinvolgere un più ampio numero di volontari, 30.000.

Il vaccino AstraZeneca sperimentato dall’Università di Oxford, dopo un primo blocco che aveva fatto discutere, si avvia verso le fasi conclusive. Secondo alcune indiscrezioni pubblicate dal Financial Times, la sperimentazione avrebbe registrato una buona risposta immunitaria negli anziani. AstraZeneca ha già da tempo commissionato la produzione. Tra i produttori, anche lo stabilimento Catalent di Anagni. Qui la dirigente Barbara Sambuco ci racconta il ruolo dello stabilimento, già pronto per la produzione: si aspetta solo la sostanza che dovrebbe arrivare tra fine ottobre e inizio novembre. Il vaccino quindi, se tutto va bene, dovrebbe essere in commercio già all’inizio del 2021.

Ma come è possibile pianificare già la produzione del vaccino anti-Covid-19, se la sperimentazione non è ancora stata conclusa e l’EMA (European Medicines Agency) ovvero l’Agenzia europea del farmaco non ha ancora dato il via libera? Barbara Sambuco spiega che AstraZeneca, Universià di Oxford, Ema e il loro stabilimento stanno lavorando in parallelo, confidando nell’idoneità del vaccino, sviluppato sulla base di meccanismi già studiati in passato.

Nel frattempo lo stabilimento farmaceutico di Anagni, acquistato da Catalent nel 2019, grazie alla produzione di questo vaccino potrebbe risollevare le sue sorti. Due anni fa in vendita, a luglio 2020 ha invece riassunto un centinaio di professionisti tra ingegneri e analisti, che avevano perso il proprio posto di lavoro. Diventato ora più importante che mai.

Stand: 28.10.2020, 18:00