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Aumentano le zone a rischio

Aumentano le zone a rischio

di Luciana Caglioti

In Italia ci sono incertezze sulle modalità di riapertura delle scuole. Gli insegnanti del Nordreno-Vestfalia criticano l’operato della ministra dell’istruzione. La Germania sconsiglia i viaggi a Parigi e nella regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra.

L’andamento della pandemia

Nel mondo sono oltre 23 milioni e 600 mila i casi di positività e più di 813mila i decessi per Covid 19. È stato registrato anche il primo caso di reinfezione ad Hong Kong. L’Organizzazione mondiale della sanità chiede maggiore collaborazione tra Paesi per arrivare a un vaccino condiviso per tutti. In Italia, dopo sette giorni di crescita costante, rallenta il numero dei nuovi casi: nelle ultime 24 ore sono stati segnalati 953 positivi ma con 20mila tamponi in meno.

Focolaio al famoso locale dell'imprenditore Flavio Briatore, il Billionaire di Porto Cervo, con oltre 60 contagiati. Positivo lo stesso Briatore che è stato ricoverato all'ospedale San Raffaele di Milano. Diversi i focolai individuati in locali e strutture in Sardegna. Il governo per ora esclude l’ipotesi di un nuovo lockdown: in caso di un incremento rilevante dei contagi da Covid-19 si procederà solo con mini zone rosse.

In germania il Robert Koch Institut ha dichiarato zone a rischio alcune regioni della Francia come quelle di Parigi e la regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra. Il governo tedesco ha ufficialmente sconsigliato di visitare queste zone.

La scuola

La scuola in Italia riaprirà in anticipo, già il primo settembre, per il recupero dei contenuti persi nel periodo di lockdown. Le lezioni riprenderanno il 14 settembre. Confermato, a oggi, l'utilizzo della mascherina anche quando si è seduti al banco dove non è possibile il distanziamento di un metro. Il CTS, (Comitato Tecnico Scientifico) si esprimerà nuovamente a fine agosto. Chi ha meno di 6 anni non è obbligato a mettere la mascherina. 

A settembre arriveranno i primi banchi monoposto, a inizio ottobre ne arriveranno altri, infine entro fine ottobre arriveranno tutti quelli richiesti, quasi 2 milioni e mezzo, partendo dalle scuole delle zone dove il contagio è più alto.

L'indicazione del CTS, sul fatto che si può scendere anche sotto il metro di distanza tra i banchi monoposto nelle aule in cui non c'è la possibilità di rispettarlo, ha lasciato perplessi molti dirigenti scolastici. Ma il CTS precisa che  l'uso della sola mascherina dovrebbe essere una misura temporanea, per dare tempo a reperire gli spazi e ripristinare la distanza di un metro.

La denuncia dei presidi del Nordreno-Vestfalia

I presidi delle scuole del Nordreno Vestfalia, in una lettera aperta al ministro presidente del Land, Armin Laschet, CDU, accusano il ministero dell'Istruzione di irresponsabilità nel gestire la crisi per il Coronavirus. Secondo le direttive regionali, tra le misure da prendere nelle aule scolastiche, ad esempio, ci sarebbe quella di aprire le finestre per ventilare l'ambiente. I direttori scolastici fanno anche notare che non è possibile, come previsto dal ministero dell'Istruzione, garantire che un insegnante segua sempre e solo lo stesso gruppo di alunni. La lettera elenca anche altri problemi, come la mancanza di custodi o servizi di pulizia durante i periodi di chiusura degli istituti.

Stand: 25.08.2020, 18:45