Live hören
Jetzt läuft: Krrrr (Phum'imali) von MFR Souls & Kwesta feat. GP Ma Orange

Ascolta la puntata su allentamenti e riaperture

COSMO italiano 22.02.2022 20:24 Min. Verfügbar bis 22.02.2023 COSMO Von Francesco Marzano


Download Podcast

Quando arriva il "Covid Freedom Day"?

Stand: 22.02.2022, 18:00 Uhr

di Francesco Marzano, Giulio Galoppo e Tommaso Pedicini

Il Cancelliere Olaf Scholz e i capi di governo dei 16 Länder si sono accordati, in una riunione dello scorso 16 febbraio, su ampi allentamenti delle norme restrittive, in un piano graduale di riapertura, da realizzare entro il 20 marzo e organizzato in tre fasi. Giulio Galoppo ci spiega i dettagli. Negozianti e ristoratori attendono con ansia di poter tornare alla normalità, ce lo racconta Pino Bianco, proprietario della trattoria “A Muntagnola” a Berlino. E come hanno vissuto gli artisti questi due anni di pandemia? Ne parliamo con la cantautrice Missincat, milanese di nascita e berlinese di adozione.

Freedom-Day-Schild

Fa discutere l'espressione "Freedom Day"

Il piano graduale di riapertura: prima fase

Il primo passo si concentra sugli incontri privati e sulla vendita al dettaglio. Finora, per le persone completamente vaccinate o guarite, gli incontri erano limitati a un massimo di dieci partecipanti. Questo limite ora decade. Chiunque sia vaccinato o guarito può, quindi, prendere parte a incontri senza limitazione del numero di partecipanti. Rimangono, tuttavia, in vigore fino al 19 marzo le restrizioni per coloro che, invece, non sono vaccinati. I loro incontri rimangono circoscritti alla propria famiglia e ad altre due persone di un altro nucleo abitativo. Non vengono contati in queste limitazioni i bambini fino a 14 anni.

Per quanto riguarda la vendita al dettaglio, le restrizioni di accesso ai negozi saranno eliminate. Cosa significa? Significa che decade ogni forma di controllo, ma rimane l'obbligo di indossare la mascherina, preferibilmente la FFP2, e di rispettare le norme igieniche e di distanziamento.

Seconda fase:

La seconda tappa riguarda la ristorazione, gli hotel e i club. A partire, infatti, dal 4 marzo, tutti potranno andare, per esempio, al ristorante: i vaccinati, i guariti e anche chi mostrerà un test negativo fatto nelle 24 ore precedenti, quindi la regola delle 3G, per intenderci, che vale anche per i pernottamenti in albergo. Le discoteche e i club saranno aperti, ma solo per chi potrà certificare l’avvenuta guarigione, oppure la vaccinazione completa, con l’aggiunta, in entrambi i casi, del test negativo, quindi la regola 2G-Plus. Questa seconda fase è anche quella dei grandi eventi, compresi quelli sportivi negli stadi. Vi potranno partecipare guariti e vaccinati.

Per gli eventi al coperto, è prevista una capacità massima del 60% della capienza totale, per un numero massimo di 6000 spettatori. Per gli eventi all'aperto, si propone un massimo di 25.000 spettatori. La regola qui può variare dal 2G al 2G-Plus. Anche qui rimane l’obbligo di indossare la mascherina.

Terza fase:

È un ritorno alla quasi-normalità, diciamo. A partire dal 20 marzo "tutte le misure protettive di più ampia portata" saranno abbandonate, ma solo se la situazione negli ospedali lo permetterà.  Decade, per esempio, l'obbligo dell'home office. Tuttavia, i datori di lavoro possono continuare a offrirlo, in accordo con i dipendenti - per esempio, quando si lavora in un ufficio open space.

Protezione di base

Dopo il 19 marzo, le "misure di protezione di base a bassa soglia" rimarranno comunque in vigore: mascherina su autobus e treni, obbligo di distanza, obbligo di test in alcune aree specifiche. Misure che varranno anche per le scuole dell’obbligo, gli asili nido e le scuole dell’infanzia.

Verifica delle premesse per le riaperture

Prima di ogni tappa del piano graduale di riapertura, il governo federale e quelli dei Länder vogliono verificare l’adeguatezza delle misure previste alla situazione contingente. Il cancelliere Scholz e i governatori dei Länder si incontreranno nuovamente il 17 marzo, oppure, se necessario, anche prima.

“Freedom Day”

“Freedom Day” è un’espressione che sta già creando conflitti. Molti esponenti del mondo politico sono riluttanti a utilizzarla. Non solo perché le restrizioni non spariranno del tutto, ma anche perché parlare di “Giorno della libertà” sottintende che fino a quel giorno si sia vissuti in cattività. Ma i diritti e le libertà fondamentali non sono stati mai negati. Il cancelliere, per esempio, non vuole parlare di “Freedom Day”. Come lui, anche il ministro della Sanità, Karl Lauterbach, considera il termine inappropriato, visto che anche dopo il 20 marzo ci saranno persone a rischio, come gli anziani, che dovranno essere protette. Solo l'AfD usa il termine, chiedendo ripetutamente un “Giorno della Libertà”. Anche dopo il 20 marzo, ricordiamo, rimangono alcuni obblighi: indossare la mascherina al chiuso, rispettare le norme igienico-sanitarie e il distanziamento.

Il dibattito sull’obbligo vaccinale

Nell’incontro del 16 febbraio scorso, il cancelliere e i governatori dei Länder hanno ribadito la necessità di introdurre un obbligo generale di vaccinazione. Attualmente, ci sono varie proposte sulle modalità e i tempi di attuazione. Il Bundestag ne discuterà probabilmente di nuovo a marzo.

E in Italia quando si riapre?

Anche l’Italia va verso allentamenti delle restrizioni. Il presidente del Consiglio Draghi ha parlato di un imminente piano per le riaperture, che va dalle capienze negli stadi al superamento del sistema della divisione delle regioni in colori. Lo stato di emergenza scade il 31 marzo. Occhi puntati quindi al primo di aprile.

Uscire a cena

Pino Bianco

Il ristoratore Pino Bianco della trattoria "A Muntagnola", Berlino

Il mondo della ristorazione si prepara a riaccogliere gli ospiti al tavolo. Quali sono le aspettative dei gestori e come hanno vissuto questi due anni di pandemia? Ne parliamo con Pino Bianco, proprietario della trattoria italiana a Berlino "A Muntagnola".

Tornare a esisbirsi dal vivo

Non sta più nella pelle la cantautrice italiana Missincat: finalmente si torna sul palcoscenico a cantare dal vivo. Dopo due anni di pandemia, vive l'attesa di questi allentamenti con entusiasmo e ottimismo.