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Coronavirus: ondata di nuove infezioni

Tönnies

Coronavirus: ondata di nuove infezioni

di Luciana Caglioti

Mentre in Germania è bufera sul focolaio di nuove infezioni da Coronavirus nel mattatoio Tönnies, l'Organizzazione Mondiale della Sanità lancia l'allarme di una nuova ondata di contagi in Asia e America

È di nuovo allarme Coronavirus

L'Organizzazione Mondiale della Sanità rilancia l'allarme Coronavirus: 183.000 contagi nelle ultime 24 ore a livello mondiale. È il numero più alto dallo scoppio della pandemia. Grave la situazione nel subcontinente asiatico e nelle Americhe. In Brasile ieri 50 mila nuovi positivi, oltre un milione in totale. Critico il quadro anche negli Stati Uniti. Proprio nel momento in cui New York si sta riaprendo, peggiora la situazione in una decina di Stati del Centro Sud degli USA, dove i casi di positività sono aumentati del 15%. E i positivi salgono anche in India.

La situazione in Germania

In Germania si teme una seconda ondata dopo il focolaio esploso nel mattatoio Tönnies a Gütersloh, Nordreno Vestfalia. Stando ai dati di ieri, sono più di 1.330 i lavoratori contagiati. Già 7.000 persone, inoltre, sono in quarantena. Il tasso di riproduzione del coronavirus in Germania è salito a 2,88 ieri, in aumento, rispetto all’1,79 del giorno precedente. Questo dimostra che le infezioni stanno salendo al di sopra del livello necessario per contenere la pandemia a lungo termine. L’aumento porta con sé la possibilità di rinnovate restrizioni alle attività, anche se per ora le autorità locali hanno escluso un lockdown diffuso a livello regionale, come ha dichiarato il governatore cristiano-democratico del Nordreno Vestfalia, Armin Laschet.

Le responsabilità del colosso delle carni, Tönnies

I nuovi focolai scoperti nei grandi macelli del Nordreno Vestfalia stanno sollevando una bufera politica. Il ministro federale del Lavoro, Hubertus Heil, ha annunciato che chiederà al colosso delle carni Tönnies di pagare i costi: "dovremmo esaminare la responsabilità civile dell'azienda" ha annunciato all' Ard. Il politico SPD ha anche minacciato misure severe per risolvere il problema delle condizioni di lavoro nei mattatoi con delle indagini. Nell’impianto di lavorazione della carne sono impiegati lavoratori provenienti per lo più dall'Est Europa che ricevono salari irrisori e abitano in ambienti ristretti, dalle condizioni igieniche più che precarie. Già nelle settimane scorse Heil aveva sostenuto di voler vietare subappalti, contratti capestro e sfruttamenti.

Da parte sua, il presidente del sindacato dei lavoratori dell'alimentazione, Matthias Brümmer, esorta il governo a combattere il fenomeno del lavoro nero nel settore della lavorazione della carne per far sì che i lavoratori non vengano assunti da aziende di subappalto, ma direttamente dai mattatoi per cui lavorano.

Gottinga

Ma il caso del mattatoio non è il solo a preoccupare la Germania. Un altro focolaio di una certa entità, infatti, è esploso in una palazzina di Gottinga, costringendo in quarantena 700 abitanti. Nel fine settimana nell’area ci sono state proteste anche violente quando 200 persone hanno tentato di violare l’imposizione sfidando la polizia. I residenti hanno attaccato gli agenti con fuochi d’artificio, bottiglie e spranghe di metallo. I funzionari locali hanno parlato di problemi di comunicazione, con molti residenti che non capiscono la necessità di un secondo test prima di uscire dalla quarantena.

Stand: 22.06.2020, 18:40