Live hören
Jetzt läuft: Sexual Healing (Studio Rio Version) von Marvin Gaye with Studio Rio

Coronavirus: infermieri in prima linea

Ascolta l'intervista a Nicola Cattaneo

COSMO Radio Colonia - Beitrag 19.03.2020 06:35 Min. Verfügbar bis 19.03.2021 COSMO

Download Podcast

Coronavirus: infermieri in prima linea

di Cristina Giordano e Filippo Proietti

Il Ministero della Salute vuole potenziare le assunzioni negli ospedali italiani, sotto organico. Ma nel frattempo in prima linea contro il Coronavirus ci sono medici e infermieri, costretti a condizioni di lavoro insostenibili. La testimonianza di Nicola Cattaneo, infermiere e sindacalista nella provincia di Lecco.

Coronavirus: Krankenpflegerin trägt Mundschutz

Il difficile lavoro degli infermieri, oggi ancor di più

In Italia è la stessa Federazione nazionale degli ordini delle professioni sanitarie a lanciare l’appello con un video su youtube: «Servono nuovi professionisti, non persone improvvisate. Siamo come soldati gettati al fronte senza protezioni». La pandemia di Covid-19 mette a dura prova medici e infermieri. Il governo Conte ha stabilito in un decreto l’assunzione di 4.800 medici, 10.000 infermieri e 5.000 operatori socio-sanitari, da distribuire tra le diverse regioni italiane. Ma le assunzioni non potranno essere immediate.

Nel frattempo chi lavora in ospedale deve fare i conti con condizioni di lavoro difficili. Nicola Cattaneo, infermiere presso l'ospedale San Leopoldo Mandic di Merate (presidio della struttura ospedaliera Manzoni di Lecco) e rappresentante sindacale di Nursingup, sindacato di categoria, ci racconta le principali difficoltà: «Il personale non è sufficiente, non eravamo preparati a questa pandemia. Stiamo andando avanti con le risorse che abbiamo e che cominciano a scarseggiare, perché nella nostra azienda ci sono già 120 operatori tra medici, infermieri e operatori socio-sanitari dichiarati contagiati».

Cattaneo sottolinea che non ci sarebbero sufficienti protezioni (mascherine, tute, visiere per proteggere gli occhi), tanto che chi lavora in reparti di pazienti Covid-19 è costretto a tenere la stessa mascherina per tutto il turno, e «a non poter bere un bicchiere d’acqua».

Un problema che inizia a farsi sentire anche in Germania. Le cliniche tedesche fanno pressione affinché vengano riconosciuti e ottengano l'abilitazione tutti gli infermieri stranieri attualmente già in Germania, per poterli inserire velocemente negli organici: attualmente secondo il Deutsche Berufsverband für Pflegeberufe (DBfK), la confederazione di settore, negli ospedali tedeschi mancherebbero 17.000 infermieri.

Stand: 19.03.2020, 18:17