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Codogno: non più isolati

Intervista a don Iginio Passerini

COSMO Radio Colonia - Beitrag 10.03.2020 04:18 Min. Verfügbar bis 10.03.2021 COSMO

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Codogno: non più isolati

di Cristina Giordano

Mentre la « zona protetta » è stata estesa a tutto il paese, siamo andati a vedere cosa succede a Codogno, primo focolaio d’Italia. Il racconto di Don Iginio Passerini, parroco della cittadina.

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A Codogno la normalità non è ancora tornata

Da questa mattina – 10 marzo – Codogno, in provincia di Lodi, non è più ufficialmente zona rossa. Il decreto firmato ieri sera dal premier Conte, estende a tutta Italia la « zona protetta » cancellando le precedenti « zone rosse » ed estendendendo le misure che mirano a contrastare la diffusione del Coronavirus a tutto il paese. Vietati assembramenti di persone, sospesi eventi e competizioni sportive di ogni disciplina.

A Codogno quindi termina di fatto l’isolamento dal resto d’Italia, ma restano le misure di contenimento. Don Iginio Passerini, parroco a Codogno ci racconta come è cambiata la quotidianità in questo piccolo centro del Lodigiano. Battesimi e matrimoni sospesi, così come i funerali – che vengono celebrati con una breve benedizione al cimitero.

Nonostante a Codogno il numero di contagi stia calando, e il “paziente 1” abbia ripreso a respirare con i propri polmoni, la vita è lontana dall’essere tornata alla normalità: per spostarsi dal comune serve, come nel resto d'Italia, una seria motivazione.

Stand: 10.03.2020, 18:19