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Coronavirus: chi deve pagare i test?

Malu Dreyer (SPD)

Coronavirus: chi deve pagare i test?

di Luciana Caglioti

Mentre anche in Italia aumentano notevolmente i casi di Covid-19, in Germania, dove i contagi non erano così alti da aprile, è polemica su chi debba pagare i test nel caso di rientro da un paese a rischio. La governatrice della Renania Palatinato, Malu Dreyer (foto), è contraria al finanziamento pubblico.

I numeri in Italia

In Italia i contagi sono saliti di oltre il 140% nell'ultimo mese. I nuovi casi sono dovuti a focolai sorti nel Paese, importati da stranieri o dovuti al rientro di italiani andati in vacanza in Paesi a rischio.
L'aumento del numero dei contagi è preoccupante sia perché l'incremento inizia a riflettersi sul numero delle ospedalizzazioni in terapia intensiva, sia perché, solo negli ultimi due giorni, sono stati registrati quasi 1.500 nuovi casi.

La situazione in Germania

Anche in Germania i contagi aumentano. Ieri sono stati registrati più di 1.400 casi in un solo giorno. Inoltre 41 scuole di Berlino hanno annunciato casi di positività dopo la riapertura degli istituti due settimane fa.

La polemica sui test

Dall'8 di agosto per chi rientra in Germania da zone a rischio contagio c'è l'obbligo di sottoporsi a quarantena o a tampone. Con l'introduzione dell'obbligo del test è aumentato il numero dei tamponi. Solo la settimana scorsa ne sono stati feffettuati 875.000. Così tanti che nei laboratori cominciano a scarseggiare i reagenti. Secondo gli esperti, fare test negli aeroporti a persone senza sintomi, solo perché tornano dalle vacanze in Paesi a rischio, non avrebbe senso. Inoltre sarebbe uno spreco di materiale e denaro che potrebbero servire alle cliniche dove si curano i malati di Covid 19.
Il fatto, inoltre, che questi test siano eseguiti gratuitamente, per la governatrice della Renania Palatinato, Malu Dreyer (SPD), sarebbe inaccettabile. Dreyer critica anche chi va in vacanza in Paesi a rischio. Al posto del test, le persone al ritorno dovrebbero osservare automaticamente la quarantena oppure pagare di tasca propria per fare i tamponi.
Dreyer auspica che si discuta di questi temi alla prossima riunione dei ministri-presidenti dei Länder con la cancelliera Angela Merkel, in agenda per giovedì prossimo.
Per il ministro della Sanità del Nordreno-Vestfalia, Karl-Josef Laumann (CDU), pagare per i test non è la soluzione giusta. Laumann è del parere che chi ha prenotato un viaggio in un Paese a rischio prima che i test fossero obbligatori, non dovrebbe pagare per sottoporsi al tampone.
Secondo il ministro federale della Sanità, Jens Spahn (CDU), le persone farebbero i test solo nel momento in cui sanno che questi sono gratuiti. Inoltre chi viaggia con l'intera famiglia per far visita a parenti, ad esempio nei Balcani o in Turchia, non dovrebbe pagare per poter fare i test, altrimenti, visti i costi, rinuncerebbe al tampone e questo costituirebbe un problema serio.

Multe salate per chi non porta la mascherina sui mezzi pubblici

Intanto, a causa dell'aumeno dei contagi, in alcuni Länder sono aumentate le multe per chi non indossa la mascherina sui mezzi pubblici. In Nordreno-Vestfalia, in Baviera e in Bassa Sassonia, ad esempio, la multa è di 150 euro. Secondo la leader dei Linke, Katja Kipping, invece di multare le persone, sarebbe meglio fare ricorso a macchinette automatiche per la distribuzione di mascherine nei luoghi pubblici. Secondo Kipping, bisogna assolutamente evitare un nuovo lockdown che andrebbe a colpire soprattutto i ceti meno abbienti, costretti a convivere per settimane in ambienti ristretti, senza la possibilità di mandare i propri figli a scuola o all'asilo.

Stand: 21.08.2020, 18:29