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Corona: quali regole valgono per i viaggi?

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COSMO Radio Colonia - Beitrag 09.10.2020 05:14 Min. Verfügbar bis 09.10.2021 COSMO


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Corona: quali regole valgono per i viaggi?

di Cristina Giordano

Le «Herbstferien», le vacanze d'autunno arrivano, nel momento in cui la seconda ondata di contagi è tornata a farsi sentire. È possibile spostarsi da un Land all'altro? E quali regole bisogna osservare per viaggiare in Italia? Le misure riassunte da Cristina Giordano.

Herbsturlaub in Zeiten von Coronapandemie

Ad Amburgo o in Assia le vacanze autunnali sono iniziate questa settimana (5 ottobre). A Brema, Berlino e in altri Länder, come il Nordreno-Vestfalia iniziano dalla prossima (dal 12 ottobre). Molti cittadini hanno già fatto programmi per le vacanze, ma quali regole bisogna osservare? Riassumiamo le più importanti.

È possibile spostarsi da un Land all'altro liberamente?

Per la maggior parte dei Länder vale un principio di base: e cioè chi proviene da una "zona rossa" (che ha oltrepassato i 50 contagi oltre i 100.000 abitanti, registati in 7 giorni) può soggiornare in hotel di un'altra regione, solo se porta con sé il documento di un test Covid-19 negativo, fatto al massimo entro 48 ore prima dell'arrivo. Ma questa regola non vale per tutti i Länder. A Berlino o in Nordreno-Vestfalia non vi sono particolari divieti. Il ministro della Salute Jens Spahn, Cdu, ha lanciato ieri però un appello al rispetto delle regole durante i viaggi

Eccezioni

Queste regole non valgono per i pendolari e per le visite ai famigliari. Attenzione però: perché la situazione potrebbe cambiare di ora in ora, quindi consigliamo a chi è in procinto di partire, prima di mettersi in viaggio, di verificare lo stato di contagi della propria città e soprattutto quali siano le regole nella città e nel Land dove ci si vuole recare in vacanza.

Viaggi in Italia: quali restrizioni ?

Se si arriva direttamente dalla Germania o da uno degli altri paesi europei che non sono considerati a rischio per l'Italia, non ci sono particolari restrizioni. Anche per il transito in Austria e Svizzera (qui invece per il soggiorno potrebbero esserci ulteriori regole, soprattutto per chi arriva da città come Amburgo o Brema, considerate «zone rosse»). Non tutti però sanno che bisogna ancora portare con sé l'autocertificazione. Susanna Schlein dell'Ambasciata italiana di Berlino :

«È sempre stato necessario fare l'autocertificazione per entrare in Italia. È un’autocertificazione molto semplice per chi arriva dai paesi dell'UE. Le informazioni più nel dettaglio si richiedono solo a chi arriva dai paesi non UE.»

In sostanza bisogna indicare nome, cognome, indirizzo e barrare la lettera d) che indica che si arriva da un paese UE non a rischio. Controlli vengono fatti di rado, ma è meglio portarlo con sé. Si può scaricare dal sito dell'Ambasciata di Berlino.

Basta l'autocertificazione o serve altro?

Esistono parecchie differenze regionali. Dipende quindi dalla meta del proprio viaggio. Ad esempio la Puglia per chi non è residente  richiede un modulo da compilare, e scaricabile dal sito. Per la Calabria bisogna andare sul sito della regione, iscriversi e inserire i propri dati. La Sardegna invece ha una procedura diversa: ci si deve registrare sul sito della regione, o scaricare una app apposita che si chiama « Sardegna sicura ». Successivamente si riceve una mail con un codice QR da mostrare al momento dell'imbarco. Senza del quale non si parte. Il consiglio è sempre lo stesso: controllate bene sul sito della regione mèta del viaggio, o sul sito della ASL regionale quali siano le regole. È consigliabile anche scaricare la App Immuni.

Quali altre restrizioni ci sono per chi entra in Italia?

Restano restrizioni per chi arriva da un paese che l'Italia considera a rischio (attualmente: Belgio, Francia, Regno Unito e Irlanda del Nord, Repubblica Ceca, Spagna e Olanda). Susanna Schlein dell'Ambasciata di Berlino:

«Chi arriva da, oppure negli ultlimi 14 giorni prima di entrare in Italia è stato in uno di questi paesi, anche solo in transito, deve presentare un tampone negativo effettuato entro le precedenti 72 ore, oppure sottoporsi al momento dell'arrivo o entro due giorni dall'arrivo in Italia.»

Importante: bisogna comunque contattare l'Asl regionale e fino all’esito del test bisogna osservare la quarantena. Anche se è possibile fare il test per il Covid anche in Italia, è senz'altro meglio farlo prima di partire, anche perché alcune regioni (come attualmente la Campania) hanno un sovraccarico di richieste per i tamponi, e i tempi di attesa potrebbero rovinare del tutto la vacanza.

Stand: 09.10.2020, 18:30