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Massima attenzione agli hotspot

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Massima attenzione agli hotspot

di Cristiano Cruciani e Francesco Marzano

Nuove regole di contenimento nelle città a maggior diffusione del virus nel Nordreno-Vestfalia. Per il governo federale la situazione è “seria”.

Il ministro presidente del Nordreno-Vestfalia Laschet ha annunciato nuove regole di contenimento del virus.
Le regole (peraltro non ancora entrate in vigore) riguardano i cosidetti “hotspot”, vale a dire le città che hanno superato il valore di 50 nuove infezioni ogni 100.000 abitanti. Tra queste: Colonia, Solingen, Essen, Wuppertal, Hamm e Duisburg.

Nel NRW valgono queste regole per gli hotspot:
- nei luoghi pubblici non si potranno incontrare più di 5 persone provenienti da nuclei familiari diversi
- annullamento di eventi con più di 500 persone all'aperto e 250 al chiuso
- obbligo di mascherina nelle zone pedonali in centro e ovunque non si possa mantenere 1,5 m di distanza
- divieto di consumo di alcol in luoghi pubblici a partire dalle 22 e nel weekend

Ma gli hotspot sono sparsi in tutta la repubblica federale: al primo posto i quartieri berlinesi di Neukölln e Berlin-Mitte. E poi Brema, Francoforte, Magonza, Stoccarda, Monaco, giusto per citare le più grosse.
E allora partono una serie di nuove misure di contenimento, purtroppo ancora una volta diverse da Land a Land. Meno feste e meno movida, quindi. Restrizioni che sembrano direttamente rivolte ai più giovani, ultimamente spesso accusati di irresponsabilità nella gestione delle attività sociali. Contro un giudizio negativo e generalizzante si schiera il ministro della famiglia, Franziska Giffey, che sottolinea anche tra i giovani esista una parte “responsabile” e una “irresponsabile.

C’è poi il problema del divieto dei pernottamenti.
Nella maggior parte dei Bundesländer per pernottare nelle strutture alberghiere all'interno del loro territorio c'è bisogno di un test negativo, se si proviene da una zona a rischio. Questo porta a un sovraccarico di lavoro per i medici di famiglia, cui viene delegato il difficile compito di far fronte all'enorme richiesta di test, come denuncia Ulrich Weigeldt, presidente dell'associazione dei medici di base, il quale si appella anche ai ministri dei Länder affinché si occupino di gestire i test negli hotspot con una strategia a livello nazionale. E forse qualche passo comune valido per tutta la Germania verrà deciso mercoledì alla riunione dei Ministri Presidenti con la cancelliera Angela Merkel.

Anche in Italia ci sono cambiamenti in vista sul fronte Coronavirus.
A brevissima distanza dall'ultimo Decreto ministeriale del 7 ottobre, stasera dovrebbe essere varato il testo di un Nuovo Decreto, che entrerebbe poi in vigore dopodomani. I contenuti li ha anticipati il ministro della salute Roberto Speranza: anche in Italia si tira la cinghia su feste private e assembramenti. Piú controlli e restrizioni orarie Non è previsto un lockdown nazionale, ma lockdown mirati in casi di emergenza. Tra le altre misure: quarantena di 10 giorni invece che 14, un solo tampone di controllo in uscita, diminuzione della capienza sui mezzi pubblici.

Stand: 12.10.2020, 17:22