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Italia divisa a zone

Giuseppe Conte

Italia divisa a zone

di Cristina Giordano e Filippo Proietti

Le regioni da domani 6 novembre saranno suddivise in base alla soglia di criticità in: zona rossa, arancione e gialla. Una distinzione che prevede restrizioni di diverso grado e portata fino al divieto di uscita, se non per motivi strettamente necessari. In Germania contagi record, oltre 19.000: sempre più pazienti ricoverati in terapia intensiva.

La divisione a zone

Le nuove misure per combattere l'aumento imponente dei contagi registrato nelle ultime settimane entreanno in vigore in Italia da domani, 6 novembre, fino al 3 dicembre. L'Italia sarà per questo divisa in tre zone: rossa, arancione e gialla, a seconda della soglia di criticità registrata a livello territoriale. L'area rossa indica la zona più critica, quella gialla una situazione ancora sotto controllo.

Attualmente sono state individuate zona rossa le seguenti regioni: Lombardia, Calabria, Piemonte e Valle d'Aosta. Qui verranno adottate le misure più restrittive: è vietato ogni spostamento, anche all'interno del proprio comune in qualsiasi orario, salvo che per motivi di lavoro, necessità e salute; vietati gli spostamenti da una regione all'altra e da un comune all'altro. Restano chiusi 7 giorni su 7, bar e ristoranti, così come i negozi di beni non essenziali. Aperti invece i supermercati, i generi alimentari e i negozi che vendono beni di prima necessità. Prevista la didattica a distanza per la scuola secondaria di secondo grado e per le classi di seconda e terza media. Restano aperte, quindi, solo le scuole dell'infanzia, le scuole elementari e la prima media.

Nella zona gialla attualmente rientrano la maggior parte delle regioni. Qui è vietato circolare dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, salvo per comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. Chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi. Prevista la chiusura di musei e mostre. Didattica a distanza per le scuole superiori, e restano chiuse anche le università. Ridotta fino al 50% la presenza di passeggeri nel trasporto pubblico.

I parametri

Ogni settimana l'Istituto superiore di sanità valuterà in base a 21 parametri se cambiare il colore delle regioni. Tra questi fattori c'è l'indice di contagio, le percentuali di tamponi positivi, la tenuta dei pronto soccorso, i tassi di occupazione delle terapie intensive. Critiche le amministrazioni politiche delle regioni catalogate come "rosse". In Italia nelle ultime 24 ore si sono registrati 34.505 casi.

La situazione in Germania

Sono invece 19.990 casi registrati in Germania dal Robert Koch Institut oggi 5 novembre. In aumento anche il numero di coloro che vengono curati in terapia intensiva. Secondo i medici il numero massimo di 2900 terapie intensive, raggiunto ad aprile, sarà superato questa settimana. È possibile che entro fine mese si raddoppierà arrivando a 6000 malati di covid 19 nei letti di terapia intensiva.

L'allarme dell'OMS

L'Organizzazione Mondiale della Sanità si è detta preoccupata dell'esplosione dei contagi da coronavirus in Europa. Hans Kluge direttore dell'OMS Europa invita i paesi europei a misure "mirate e proporzionate". L'OMS ritiene tuttavia che le scuole debbano rimanere aperte "fino alla fine" ed essere chiuse solo come extrema ratio.

Stand: 05.11.2020, 18:20