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Cop26: la posizione della Cina

Ascolta l'intervista a Federico Rampini

COSMO Radio Colonia - Beitrag 15.11.2021 06:35 Min. Verfügbar bis 15.11.2022 COSMO


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Cop26: la posizione della Cina

di Giulio Galoppo e Francesco Marzano

Si è concluso sabato 13 novembre, con la firma del “patto di Glasgow”, il vertice sul clima, Cop26. I quasi 200 Paesi presenti hanno sottoscritto un testo definito “annacquato” dallo stesso presidente della conferenza, Alok Sharma. Sorprende, tuttavia, l’accordo quasi storico tra Cina e USA. Ce ne parla Federico Rampini, corrispondente de Il Corriere della Sera da New York.

Xi Jinping

Xi Jinping

Dopo tredici lunghi giorni, il mondo sembra aver trovato un accordo nella città di Glasgow, in Scozia, dove si era raccolto a discutere sulle sorti del pianeta e sulle possibili soluzioni per salvarlo dal disastro climatico-ambientale. La posta in gioco del Cop26 era quindi altissima e di vitale importanza.

Il risultato: il “patto di Glasgow”, un documento che delude i più, ma che, come ha sottolineato Sharma quasi tra le lacrime, va protetto. Il doloroso compromesso è nel passaggio che riguarda la fine del carbone, perché la Cina e l'India, in ultima istanza, sono riuscite a ottenere un cambiamento: il testo è passato con il termine “riduzione graduale” piuttosto che “eliminazione graduale”. Per molti, tuttavia, il Cop26 decreta comunque la fine dell’era del carbone.

Da questo vertice si esce, inoltre, con una grande novità. Si tratta di un accordo che molti definiscono già storico tra la Cina e gli USA. Proprio di questo abbiamo parlato a Radio Colonia con Federico Rampini, corrispondente de Il Corriere della Sera da New York e profondo conoscitore della Cina, autore del libro di recente pubblicazione “Fermare Pechino – Capire la Cina per salvare l’Occidente” (Mondadori), che ci aiuta a comprendere la posizione di questo paese nei confronti del cambiamento climatico e della difesa dell’ambiente.

Stand: 15.11.2021, 18:30