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Profughi ucraini, i comuni tedeschi lanciano l'allarme

COSMO italiano 23.12.2022 18:08 Min. Verfügbar bis 23.12.2023 COSMO Von Francesco Marzano


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Profughi ucraini, i comuni tedeschi lanciano l'allarme

Stand: 23.12.2022, 18:00 Uhr

di Francesco Marzano, Enzo Savignano e Cristiano Cruciani

Profughi ucraini, i comuni tedeschi lanciano l'allarme Molti comuni tedeschi rischiano il collasso per l'ondata di profughi, non solo ucraini. Ne parliamo con Karl Kopp di Pro Asyl. Intanto la guerra in Ucraina prosegue, il presidente ucraino Zelensky è tornato da Washington: il punto di Enzo Savignano. Infine lo storico Gustavo Corni ci spiega come il conflitto russo-ucraino parta da molto lontano: dallo sterminio milioni di ucraini provocato dal regime sovietico nei primi anni Trenta, il cosiddetto holomodor riconosciuto recentemente come genocidio anche dalla Germania.

Geflüchtete Ukrainer*innen vor den Gebäuden eines Flüchtlingsheims

L'ondata dall'Ucraina continua?

Il perdurare del conflitto potrebbe causare nuovi arrivi di profughi ucraini in Germania ed in Europa. "È una questione aperta, non si può calcolare. Ma per questo tutti i paesi europei, Germania inclusa, devono prepararsi ad accogliere più rifugiati dall'Ucraina". spiega Karl Kopp, direttore del reparto europeo della fondazione Pro Asyl, che si occupa di integrazione di migranti. Dall'inizio del conflitto si contano oltre 1 milione di profughi ucraini registrati, ma il numero potrebbe essere molto più alto. A questi, poi, si aggiungono i profughi provenienti da altri conflitti in corso, spiega Karl Kopp: "Da altre zone di guerra e crisi, Afghanistan, Siria, Iraq, Somalia, Eritrea, giungono regolarmente profughi e richiedenti asilo, stiamo parlando di circa 100mila, 200mila persone all'anno".

Molti Comuni allo stremo delle forze

La situazione è allarmante in molte zone soprattutto dell'est della Germania ma anche nella capitale Berlino, dove sono stati allestiti numerosi campi profughi. "Il quadro è vario – spiega Kopp - Ci sono comuni e Länder che sono meglio preparati di altri e che mettono a disposizione molte più palestre, più tendoni e alloggi d'emergenza che altri". Il rappresentante dell’associazione che tutela i diritti di profughi e rifugiati, Pro Asyl, ricorda che in Germania ci sono tanti spazi abitabili ancora vuoti. Lo stato dovrebbe intervenire e snellire le procedure burocratiche per concedere questi nuovi spazi.

Le ultime sulla guerra in Ucraina

Proseguono le operazioni militari russe con nuovi attacchi con droni e missili anche sulla capitale Kiev. È stato segnalato un attacco russo anche su Kharkiv nell'est del paese. Con le azioni militari proseguono anche azioni ingiustificate da parte dell'esercito russo. Secondo fonti ufficiali ucraine, gli occupanti russi hanno demolito metà del teatro d'arte drammatica a Mariupol, città situata nella Regione del Doneck. Secondo l'agenzia di stampa Associated press il piano generale della Russia per Mariupol prevede la demolizione di oltre 50mila case. I giornalisti di Associated Press sono stati gli ultimi media internazionali a lasciare Mariupol prima che le forze russe conquistassero la città. Nella città le vittime sarebbero oltre 25.000.

Putin per la prima volta la chiama "guerra"

Il capo del Cremlino ha usato per la prima volta in pubblico la parola "guerra" in riferimento al conflitto in Ucraina, che per una legge, da lui stesso voluta, doveva essere definito solo "operazione militare speciale". Poi Putin ha aggiunto, in un suo intervento parlando ai giornalisti a Mosca: "Il nostro obiettivo è porre fine a questa guerra. Ci siamo impegnati e continueremo a lottare per questo".

Zelensky è tornato da Washington

Volodymyr Zelensky und Joe Biden

Volodymyr Zelensky e Joe Biden

L'amministrazione della Casa Bianca nel corso della visita ufficiale di Volodomy Zelensky ha garantito aiuti militari per circa 2 miliardi di dollari in armi e addestramento. Ma alcuni rappresentanti del partito repubblicano hanno chiesto garanzie su come saranno spesi i soldi dagli ucraini. Zelensky non è stato accontentato in tutte le sue richieste: aveva chiesto missili e armamenti contraerei con i quali effettuare anche attacchi in territorio russo. È tornato a casa sapendo di poter contare, ma non è del tutto sicuro, su alcune batterie di Patriot. Ma molti esperti militari, e lo stesso Putin, li considerano armi obsolete non molto efficaci contro le armi e i missili russi. Inoltre il loro utilizzo richiederebbe un addestramento dei militari ucraini da parte di quelli Usa. In Ucraina, intanto, si sta finalizzando la formula di pace in 10 punti inizialmente menzionata al vertice del G20 a Bali e probabilmente sarà presentata a fine febbraio, a un anno dall'inizio della guerra. Lo ha riportato il "Wall Street Journal", citando diplomatici ucraini ed europei.

La Germania riconosce l'Holomodor

Il Bundestag ha da poco (30.11.2022) riconosciuto con una mozione parlamentare l'Holodomor come genocidio. Si tratta della morte per fame di milioni di ucraini provocata dal regime sovietico nei primi anni Trenta. Ne abbiamo parlato con Gustavo Corni, professore di Storia Contemporanea all'Università di Trento. La Grande carestia ucraina del 1932-33, "si colloca all'interno del grande progetto di Stalin di modificare radicalmente la struttura economica e sociale dell'Unione Sovietica. E l'ambito in cui Stalin decise di intervenire fu l'agricoltura, settore già allora fondamentale per l'Ucraina". Le resistenze politiche che in passato hanno impedito il riconoscimento internazionale della natura di quell'immane delitto di ormai quasi un secolo fa non sono state motivate tanto dalle diverse e contrastanti valutazioni degli studiosi, quanto piuttosto dal riguardo di una parte dell'Europa politica verso la Russia, che ha sempre respinto la definizione dell'Holodomor come genocidio.