Al via i colloqui esplorativi

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Al via i colloqui esplorativi

di Filippo Proietti e Vincenzo Savignano

Da domani i primi incontri. Il primo partito, la SPD vedrà i Liberali e in serata i Verdi. L’Unione Cdu/Csu si sente ancora in corsa e incontrerà prima i liberali e all’inizio della prossima settimana i Verdi.

Le posizioni dei Socialdemocratici
Nonostante le differenze tra Socialdemocratici e Liberali, soprattutto in tema di politica fiscale, Norbert Walter-Borjans, leader della SPD, pone l'accento sugli obiettivi da raggiungere, e come dovranno essere finanziati: «Vogliamo nuovi progetti innovativi per quanto riguarda la digitalizzazione e le infrastrutture e dobbiamo capire come possiamo finanziarli», ha spiegato Walter-Borjans. L’incontro tra Verdi e Liberali previsto per domani 1 ottobre dovrebbe limare le differenze tra i due partiti in vista dell’avvio delle vere e proprie trattative con i Socialdemocratici.

L'Unione CDU/CSU non si considera fuori dai giochi
Nonostante la sconfitta elettorale i Cristiano-democratici ed i Cristiano-sociali credono ancora nella possibilità di poter formare un esecutivo federale e pertanto hanno invitato a sedersi al tavolo delle trattative la FDP domenica sera e martedì prossimo i Verdi. A chi sostiene che la CDU dovrebbe mettersi da parte e riconoscere la vittoria della SPD, i Liberali ricordano che non escludono al momento nessuna possibilità. Questo il parere di Volker Wissing, segretario generale della FDP: «Ora non è solo una questione di chi ha vinto o meno le elezioni ma anche una questione dei contenuti e dei programmi che vorremo portare avanti».

Laschet leader debole?
I tentativi di portare avanti l'idea di una coalizione sotto l'egida della CDU, fanno ancora discutere nel partito. Scomoda è soprattutto la figura di Armin Laschet che sarà presente alle prossime consultazioni con Liberali e Verdi. In Turingia la base della CDU chiede un rinnovamento ai vertici del partito. In una lettera aperta scrivono di essere d'accordo con il tentativo di lasciare aperta l'opzione di far parte del prossimo governo federale, ma non con Laschet come cancelliere. Una tale coalizione darebbe l'impressione di voler a tutti i costi salvare un esponente politico nonostante sia stato bocciato dal voto popolare. Il vice capo della CDU, Jens Spahn è tra coloro che crede in una coalizione "Jamaika" (CDU-Verdi-FDP) come migliore opzione rispetto a quella rosso verde e gialla '(SPD-Verdi-FDP) e assicura che le trattative saranno portate avanti almeno fino a metà ottobre.

I Verdi ago della bilancia
I Verdi sebbene prediligano un'alleanza con i Socialdemocratici, mettono davanti a qualsiasi coalizione l'attuazione del loro programma, soprattutto in tema di clima: “È nota la nostra predilezione per i Socialdemocratici, per la formazione di un esecutivo. Ma noi vogliamo un governo per il clima e per le poitiche ambientali. Alla fine preferiremo chi accontenterà le nostre richieste», ha sottolineato Renate Kunast.

Stand: 30.09.2021, 18:14