CDU, una nuova era

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COSMO italiano 14.01.2022 20:30 Min. Verfügbar bis 14.01.2023 COSMO Von Filippo Proietti


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CDU, una nuova era

di Filippo Proietti e Giulio Galoppo

Dopo 16 anni al governo, la CDU e la CSU si trovano ora all'opposizione. Il partito cristianodemocratico deve trovare nuove equilibri. Riuscirà Friedrich Merz, leader designato, a ridare carattere alla CDU, pur nel suo nuovo ruolo, e a guadagnare il sostegno della CSU? Ne parliamo con Giulio Galoppo. Il ruolo della CDU quale partito di opposizione è anche tema dell'analisi del giornalista del Kölner Stadt-Anzeiger, Peter Seidel. Con Gaetano Foti, presidente onorario dell'associazione piccoli imprenditori della CDU di Berlino, invece, cerchiamo di capire come vivono i militanti questa fase di cambiamento.

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Friedrich Merz, nuovo leader della CDU

Ce l'ha fatta solo al suo terzo tentativo, in tre anni. Da sempre acerrimo rivale di Angela Merkel, Friedrich Merz si ritira dalla politica nel 2009, per concentrarsi sulla propria carriera nel mondo della finanza e diviene top manager della società di investimento Blackrock. Alla fine del 2018 decide di riaffacciarsi alla politica, candidandosi come leader della Cdu, ma viene sconfitto dall'erede designata della cancelliera, Annegret Kramp-Karrenbauer. Ci riprova all'inizio del 2021, sfidando Armin Laschet e viene di nuovo sconfitto. A metà dicembre, al terzo tentativo, appunto, il 66enne ottiene il 62% dei voti dei membri del partito. Al prossimo Parteitag, il 22 gennaio, saranno i 1001 delegati a dover confermare la sua nomina.

Merz dà voce all'ala più conservatrice del partito. I suoi detrattori gli criticano di guardare troppo al passato, a un partito che non esiste più. Se Merkel ha portato, infatti, CDU e CSU sempre più verso il centro, Merz ha lo sguardo rivolto alla ricerca dei voti persi a destra, all'Afd.

Friedrich Merz e l'immigrazione

Friedrich Merz

Friedrich Merz

Merz non ha mai fatto mistero della propria posizione rispetto all'immigrazione. Ha sempre criticato la politica di Merkel a tal riguardo, esprimendosi anche a favore della chiusura delle frontiere. La deriva populista è una minaccia temuta da molti osservatori.

Friedrich Merz e i diritti civili

Anche in altre questioni di politica interna, ha posizioni conservatrici, come, per esempio, il voto contrario alla punibilità dello stupro coniugale. Cosa che non gli è stata mai perdonata, nemmeno da molte donne del suo partito.

In generale, non è un sostenitore dei diritti civili. Nel 2001, alla domanda su cosa ne pensasse del neoeletto sindaco di Berlino, Klaus Wowereit, omosessuale dichiarato, rispose che gli andava bene, purché non gli si avvicinasse, mentre è dell'anno scorso la sua dichiarazione in cui ha associato omosessualità e pedofilia.

Friedrich Merz e la politica climatica

Nella politica climatica, che ha ormai priorità assoluta, sostiene di volere un'azione rapida attraverso un rinnovamento ecologico dell'economia di mercato, ma, di fatto, le sue proposte rimangono molto vaghe.

Il ruolo dell'Unione all'opposizione

L'Unione dovrà individuare e riconoscere le proprie responsabilità all'opposizione. Sicuramente cercherà di caratterizzarsi attraverso la politica finanziaria. Non è detto che ciò basti. Sicuramente, CDU e CSU non possono più permettersi lotte di potere all'interno dell'Unione.

Al momento, ciò che si può osservare è che la CDU sembra ancora cercare un orientamento e preferisce lavorare sotto traccia. La sua posizione nel dibattito sulla nomina del Presidente della Repubblica è indicativa. Invece che proporre un proprio candidato o una propria candidata, tutti gli attori più in vista del partito e anche della CSU si sono prodigati nell'assicurare il sostegno al candidato socialdemocratico in carica, Frank-Walter Steinmeier: piuttosto che sbagliare, meglio non fare nulla. Una strategia che alla lunga non può funzionare.

I rapporti tra CDU e CSU

Né Merz, né tanto meno Markus Söder si sono ancora sbilanciati in questo senso. L'impressione è che entrambi i partiti  stiano ancora sondando il terreno per capire come muoversi. Friedrich Merz ha recentemente fatto la sua prima visita ufficiale in Baviera al leader della CSU, Söder, appunto. Ma è sembrata più un'azione creata apposta per i media. Ne sono emerse molte immagini idilliache che ritraggono i due capi di partito in riva a un lago nei pressi di Bad Tölz. Söder, a chiusura della giornata, ha semplicemente detto che stavano "unendo di nuovo le forze". Nessuno dei due ha rivelato di cosa avessero discusso.

Il caso di Hans-Georg Maaßen

Maaßen, ex presidente dell'Ufficio federale per la salvaguardia della Costituzione e membro del partito cristianodemocratico, è da diverso tempo nell'occhio del ciclone. La ministra dell'istruzione dello Schleswig-Holstein, Karin Prien, anche lei CDU, ne chiede l'espulsione dal partito. Maaßen, contrario alla vaccinazione contro il Coronavirus, aveva, infatti, condiviso su Twitter un video del microbiologo Bhakdi, in cui questi sosteneva che il vaccino distrugga il sistema immunitario umano e che vaccinare i bambini equivarrebbe quindi a sparargli. Per Karin Prien, Maaßen si sta allontanando sempre più dai valori fondamentali della CDU e la sua adesione al partito non è più possibile.

Stand: 14.01.2022, 18:30