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Inizia il poker delle coalizioni e delle poltrone

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Inizia il poker delle coalizioni e delle poltrone

di Vincenzo Savignano e Filippo Proietti

Dopo il voto di domenica è caccia alla nuova coalizione di governo. Verdi e Liberali vogliono iniziare a parlarsi prima di avviare le consultazioni a tre. La SPD preme per il nuovo esecutivo, l'Unione CDU/CSU vive ore turbolente.

Pressing della SPD per formare il governo
I socialdemocratici hanno dato appuntamento ad entrambi i partiti per i primi colloqui esplorativi già questa settimana. "Abbiamo invitato liberali e verdi a incontrarsi ed entro la fine della settimana vorremmo inziare í colloqui", ha sottolineato il socialdemocratico Rolf Mützenich. La Fdp è aperta a diverse combinazioni e valuterà anche in base “alle offerte che riceverà e ai contenuti dei programma”, ha spiegato il liberale Volker Wissing.

I verdi danno precedenza al semaforo
Anton Hofreiter insieme a Katrin Göring-Eckardt rimangono per il momento capigruppo dei Verdi al Bundestag. In caso di un governo a partecipazione verde si deciderà se assegnare loro ruoli diversi. Intanto Hofreiter ha lasciato intendere chiaramente le preferenze per i Verdi riguardo alla nuova coalizione di governo: "Siamo disposti a parlare con tutte le forze democratiche del parlamento, c’è tanto su cui discutere e da fare. Ma possiamo dire che è più probabile che venga realizzata una coalizione di governo semaforo (rosso-giallo-verde) e non giamaica (nero-giallo-verde)".
Intanto sulla spartizione delle poltrone in un possibile incarico govenativo, c'è stata irritazione tra le fila del partito ecologista. Robert Habeck e Annalena Baerbock si sarebbero già accordati sui possibili ruoli futuri, cosa che non è piaciuta a molti tra cui Jürgen Trittin, ex capogruppo e ministro dell'ambiente, che ha sottolineato che la precedenza deve averla il programma di governo in senso ecologista, poi si deciderà quali saranno le posizioni da occupare.

Alta tensione tra i democristiani
Dopo il disastro elettorale, l'Unione in queste ore affronta il problema dell'elezione del prossimo capogruppo al Bundestag. Dopo una turbolenta seduta del gruppo parlamentare è stato stabilito che Ralph Brinkhaus resterà come capogruppo parlamentare dell’Unione CDU/CSU per i prossimi sei mesi, lasciando quindi aperta la possibilità a Laschet di svolgere colloqui esplorativi con le altre forze politiche. Ma anche nell’Unione sempre meno parlamentari credono alla possibiliutà di formare una coalizione di governo a guida democristiana. Markus Söder, leader della CSU, ha dichiarato di vedere migliori chance per un governo nelle mani di Olaf Scholz.


Stand: 28.09.2021, 18:25