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Scambio di accuse sul caso Navalny

Ascolta l'intervista a Stefano Grazioli

COSMO Radio Colonia - Beitrag 03.09.2020 04:50 Min. Verfügbar bis 03.09.2021 COSMO

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Scambio di accuse sul caso Navalny

di Vincenzo Savignano e Francesco Marzano

La cancelliera Merkel ha confermato che il politico russo è stato avvelenato con agente nervino. Ma il Cremlino replica: "non ci sono motivi per accusarci". L'esperto di Russia Stefano Grazioli cerca di fare chiarezza sulla vicenda.

Merkel und Putin

Merkel e Putin in una foto d'archivio

"Abbiamo le prove che Aleksei Navalny è stato avvelenato con un agente nervino. Il governo russo deve fornire delle spiegazioni": con questa dura presa di posizione la cancelliera Angela Merkel ha dato il via ieri (02.09.2020) ad una crisi diplomatica tra Berlino e Mosca che potrebbe coinvolgere anche Bruxelles e Washington.

Il governo russo ha respinto per ora ogni accusa: "Non era stata rilevata alcuna sostanza tossica dai medici russi durante il ricovero di Navalny, quindi non ci sono ragioni per accusare la Russia dell'avvelenamento", ha sottolineato il portavoce del Cremlino Dimitri Peskov. Secondo il deputato russo Andrei Lugovoi, un ex agente dei servizi segreti russi, Navalny potrebbe essere stato esposto alla sostanza riscontrata dai medici e dagli esperti della Bundeswehr proprio nella clinica Charitè di Berlino, dov'è ora ricoverato. Lugovoi in passato venne accusato dell'avvelenamento e dell'uccisione a Londra, con una tazza di tè al polonio, dell'ex spia russa Aleksandr Litvinenko.

Secondo il deputato russo Andrei Lugovoi, un ex agente dei servizi segreti russi, Navalny potrebbe essere stato esposto alla sostanza riscontrata dai medici e dagli esperti della Bundeswehr proprio nella clinica Charitè di Berlino, dov'è ora ricoverato. Lugovoi in passato venne accusato dell'avvelenamento e dell'uccisione a Londra, con una tazza di tè al polonio, dell'ex spia russa Aleksandr Litvinenko.

Ora le relazioni tra Mosca e Berlino sono molto tese. A rischio anche la realizzazione del Nord Stream 2, il raddoppio del gasdotto che dovrebbe essere terminato entro l'anno, ma che è già stato fermato dagli Stati Uniti. Il mondo politico e i media tedeschi si confrontano sulla questione Navalny ma anche sul gasdotto, dopo la proposta di Norbert Röttgen, esperto degli esteri della CDU, di porre fine al progetto per fare pressione su Putin. Ai nostri microfoni l'esperto di Russia Stefano Grazioli fa il punto della situazione attuale.

Stand: 03.09.2020, 18:29