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Il grande assente della campagna elettorale

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COSMO Radio Colonia - Beitrag 17.09.2021 06:00 Min. Verfügbar bis 17.09.2022 COSMO


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Il grande assente della campagna elettorale

di Enzo Savignano

I partiti politici parlano e si confrontano poco sull'immigrazione e sulle politiche migratorie. Il tema è considerato scomodo e forse controproducente. Inoltre a poche settimane dal voto è esplosa la crisi afghana e si teme una nuova ondata di profughi. Ne parliamo con Vincenzo Savignano.

Die Programme der Parteien zur Migrations-und Integrationspolitik

Migrazione ed integrazione non sono molto presenti nei programmi dei partiti in vista delle elezioni del 26 settembre

Immigrazione come risorsa?

Nessun partito politico nel suo programma parla in questi termini dei migranti che giungono ogni anno in Germania. Secondo il presidente dell'Agenzia federale del Lavoro, Detlef Scheele, il Paese ha però bisogno di almeno 400.000 migranti all'anno. Molte aziende tedesche hanno bisogno di forza lavoro qualificata che può arrivare solo dall'estero. Questo è uno dei temi che meriterebbe molta attenzione da parte dei leader e politici dei diversi partiti ma la sensazione è che si eviti di affrontare un tema che ha profondamente spaccato l'opinione pubblica tedesca negli anni scorsi.

Come parlano i partiti di immigrazione

L'Istituto di economia IfW, Institut für Weltwirschaft, di Kiel ha esaminato i programmi dei diversi partiti politici. "Nella maggior parte dei casi il tema immigrazione nei diversi programmi viene sempre accomunato ai concetti di rifugiato e richiedente asilo. Ma non è così: negli ultimi anni solo il 10% dell'intero flusso migratorio era costituito da persone che avevano presentato una richiesta di asilo", spiega Tobias Heidland, l'economista e ricercatore che ha condotto lo studio per l'Istituto di Kiel. Secondo L'Ifw, in Germania ogni anno, tra migranti europei ed extraeuropei, arriva circa 1 milione di persone. Di questi poco più di 100.000 sono richiedenti asilo. Ricordiamo, infatti, che all'inizio di questa legislatura nel contratto di governo di Grande Coalizione è stata inserita la quota massima di 200.000 richiedenti asilo all'anno che il Paese avrebbe potuto accogliere. Inoltre l'isitituto ha anche criticato l'ultima legge sull'immigrazione entrata in vigore nel marzo 2020 che regolamenta l'ingresso e dunque la selezione di forza lavoro qualificata proveniente da paesi non dell'Ue. È considerata, infatti, troppo farraginosa e costringe a troppi passaggi burocratici aziende e lavoratori.

Il diritto d'asilo

Tutte le forze politiche continuano a riconoscere il diritto d'asilo come uno strumento necessario con cui lo Stato tedesco deve aiutare le persone che fuggono da Paesi in guerra, da regimi dittatoriali o da persecuzioni per motivi religiosi o di genere. Tutti i partiti parlano anche della necessità di riformare il diritto d'asilo in ambito europeo, ma per farlo c'è bisogno del consenso degli altri Paesi membri dell'Ue. L'unico partito a sostenere che tutti i richiedenti asilo dovrebbero essere respinti ai confini tedeschi è il partito ultranazionalista Afd che chiede una riduzione della migrazione di ogni genere.

La crisi afghana

Dopo il ritiro delle truppe Usa e Nato da Kabul si teme una nuova ondata di rifugiati verso l'Europa nei prossimi mesi. Il ministro federale degli Interni, il cristiano-sociale Horst Seehofer, ha ipotizzato fino a 5 milioni di persone in fuga dall'Afghanistan. Difficile confermare o verificare questo dato ma tutte le forze politiche hanno parlato della necessità di aiutare i Paesi confinanti con l'Afghanistan per aiutarli ad accogliere od ospitare le persone in fuga dal regime talebano. CDU/CSU, SPD ed FDP chiedono interventi e aiuti ai paesi confinanti. I Verdi ed in parte i socialdemocratici asuspicano una risoluzione al livello europeo. La Linke al momento è l'unica forza politica  che sostiene una vera e propria politica dell'accoglienza da parte della Germania nei confronti di tutti i rifugiati e profughi.

Un tema che scotta

La Germania ha bisogno di una nuova legge sull'immigrazione che dovrà essere realizzata dal prossimo esecutivo. Al momento le leggi tedesche degli ultimi anni sono state approvate da governi guidati dall'Unione CDU/CSU e dalla cancelliera Angela Merkel. "Ma è l'unico partito che non ha deputati con passato migratorio, quindi è complicato per questo partito sostenere di prendere decisioni a favore dei migranti o degli strenieri", afferma Cemile Giousouf, ex deputata della Cdu e prima, e finora unica, parlamentare federale cristiano-democratica ad avere un passato migratorio e di religione islamica.

Stand: 17.09.2021, 18:30