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L'inchiesta sul trafficante libico

Ascolta l'intervista a Nello Scavo

COSMO Radio Colonia - Beitrag 07.10.2019 06:21 Min. Verfügbar bis 06.10.2020 COSMO

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L'inchiesta sul trafficante libico

di Cristina Giordano e Luciana Caglioti

La ricostruzione del giornalista Nello Scavo svela la presenza di un noto e sanguinoso trafficante di uomini libico, a un incontro ufficiale con le istituzioni italiane. Quale ruolo ha avuto "Bija" nell'accordo che l'Italia strinse con la Libia per arginare i flussi migratori?

Fluechtlingslager in "Mineo",  Sizilien, Italien (Archivfoto)

Un'immagine di archivio del centro di Mineo, oggi chiuso

Un’inchiesta esclusiva pubblicata dal quotidiano « Avvenire » rivela che uno dei più noti trafficanti di uomini avrebbe partecipato a un incontro in Sicilia con i servizi segreti italiani per discutere sul controllo dei flussi di migranti in partenza dalla Libia. Si tratta di Abd al-Rahman Milad, conosciuto come Bija.

L’inchiesta curata dal giornalista Nello Scavo dimostra che il 11 maggio 2017 Bija, all’interno di una delegazione libica avrebbe pealtro visitato anche il centro di accoglienza di Mineo, in provincia di Catania – successivamente chiuso. L’incontro sarebbe avvenuto alla vigilia dell’accordo che l’Italia strinse con la Libia per arginare gli arrivi sulle coste italiane e voluto dall’allora ministro degli Interni Marco Minniti (Pd).

Un rapporto delle Nazioni Unite descrive Bija come un trafficante di uomini assetato di sangue, responsabile di uccisioni e annegamenti per decine di persone. Il giornalista Nello Scavo ci racconta i dettagli di quello che si prospetta essere un scandalo senza precedenti.

Stand: 07.10.2019, 18:25