Tre religioni sotto lo stesso tetto

Ascolta l'intervista a Wilfried Kuehn

COSMO Radio Colonia - Beitrag 25.05.2021 04:48 Min. Verfügbar bis 25.05.2022 COSMO


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Tre religioni sotto lo stesso tetto

di Cristina Giordano e Luciana Caglioti

Una sinagoga, una chiesa e una moschea sotto un unico tetto: è l'ambizioso progetto di "House of One", edificio di cui ora parte la costruzione a Berlino. Potrà contribuire al dialogo interreligioso? E come coinvolgerà la comunità atea della capitale? L'intervista a Wilfried Kuehn, architetto del progetto.

Die Vertreter der drei Religionsgemeinschaften des "House of One": Rabbiner Andreas Nachama, Imam Kadir Sanci und Pfarrer Gregor Hohberg

I rappresentanti delle tre comunità religiose di "House of one"

Il progetto

House of One

"House of one" nel progetto dello studio Kuehn-Malvezzi

A Berlino nasce un edificio che accoglierà sotto lo stesso tetto tre diversi luoghi di culto: una sinagoga, una chiesa e una moschea. Un progetto ideato una decina di anni fa, ma che solo ora vede avvicinarsi la sua realizzazione. Giovedì 27 maggio verrà infatti posata la prima pietra simbolica. Alla cerimonia, in forma ridotta per la pandemia, parteciperà anche il presidente del Bundestag Wolfgang Schäuble.

Si chiamerà „House of One“ e sorgerà sulle fondamenta di una delle più antiche chiese berlinesi, la Petrikirche, costruita nel 1230, ma abbattuta e ricostruita più volte nel corso dei secoli. Nell’ultimo periodo della Seconda Guerra Mondiale qui si nascosero le unità delle SS e la chiesa, gravemente danneggiata, fu poi abbattuta durante la DDR.

Gli iniziatori

Iniziatore è il pastore evangelico Georg Hohberg, che ha trovato il sostegno del rabbino Tovia Ben Chorin (a lui è seguito il rabbino Andreas Nachama) e dell’imam Kadir Sanci. L’idea è quella di un luogo che favorisca il dialogo interreligioso, ma aperto anche alla conoscenza stessa delle religioni – un quarto spazio farà infatti da collegamento ai tre luoghi di culto e sarà aperto a tutti, anche ai non fedeli.

Le critiche

Ma «House of One» non è esente da critiche. Non solo per aver escluso gli altri culti religiosi, ma per la presunta vicinanza della comunità musulmana coinvolta nel progetto al controverso movimento Gülen, conosciuto per il suo stampo conservatore.

La visione

Si stima che «House of One» costerà circa 44 milioni di euro, raccolti con una campagna di crowdfunding, in cui ai finanziamenti federali e della città di Berlino si sono aggiunti quelli di investitori privati. A vincere il progetto di realizzazione è stato lo studio di architettura italo-tedesco Kuehn-Malvezzi. Wilfried Kuehn, architetto che ha studiato al Politecnico di Milano, racconta ai nostri microfoni le sfide di questo progetto e la motivazione: “Solo la conoscenza dell’altro ci rende tolleranti e rispettosi” – così Kuehn.

Stand: 21.05.2021, 18:30