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Berlino socializza gli appartamenti?

Ascolta l'intervista a Damiano Valgolio

COSMO Radio Colonia - Beitrag 29.09.2021 05:37 Min. Verfügbar bis 29.09.2022 COSMO


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Berlino socializza gli appartamenti?

di Vincenzo Savignano e Filippo Proietti

Con un referendum consultivo i berlinesi hanno detto sì alla socializzazione/esproprio di migliaia di appartamenti di proprietà delle società immobiliari. La decisione potrebbe aprire numerosi contenziosi giudiziari. Parliamo con Damiano Valgolio della Linke, uno dei promotori del referendum.

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Una manifestazione del comitato a Berlino

Il referendum «Espropriare Deutsche Wohnen & Co.», indetto nella capitale in contemporanea con le elezioni politiche e amministrative ha riscosso il Il 56,4% di sì. Deutsche Wohnen è la principale società immobiliare tedesca, che solo a Berlino, dove la maggior parte dei residenti vive in affitto, possiede oltre tremila appartamenti.

A Berlino la maggior parte degli abitanti vive in affitto e poche grandi aziende detengono centinaia di migliaia di appartamenti. Negli ultimi decenni i costi degli affitti sono molto cresciuti nella città, nonostante molti appartamenti siano sfitti. Nel 2020 il sindaco Michael Müller aveva provato ad arginare il fenomeno approvando una legge per imporre un tetto massimo agli affitti, che fu però bocciato dalla Corte costituzionale tedesca per illegittimità. I cittadini hanno quindi formato dei comitati per combattere questo fenomeno.

Il referendum non è vincolante: "ma il nuovo senato federale dovrà confrontarsi con il risultato delle urne. E il nuovo governo dovrà fare una legge per regolamentare la materia", spiega il deputato della Linke eletto al senato di Berlino, Damiano Valgolio. La sinistra radicale e il comitato "Deutsche Wohnen & Co enteignen" chiede che lo Stato espropri, anzi socializzi le case sfitte di proprietà delle aziende che possiedono più di 3mila immobili: "con l'esproprio i proprietari degli appartamenti non riceverebbero alcun indennizzo mentre la socializzazione è di fatto un esproprio a fini sociali e prevede il pagamento di un indennizzo", spiega Valgolio. I costi della socializzazione dovrebbero essere di circa 12 miliardi che arriveranno non dalle casse della città ma da obbligazioni finanziate in 40 anni dai redditi da locazione.

Stand: 29.09.2021, 18:10