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Misure più severe per i no vax in Baviera

Ascolta l'intervista a Daniela Di Benedetto

COSMO Radio Colonia - Beitrag 16.11.2021 06:36 Min. Verfügbar bis 16.11.2022 COSMO


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Misure più severe per i no vax in Baviera

di Cristina Giordano e Francesco Marzano

Divieto di entrare nei ristoranti e nei caffé a chi non è vaccinato, il test non basta più. La Baviera cerca di arginare l'alto numero di contagi, con ospedali già al collasso e introduce da oggi misure più severe. Il racconto da Monaco di Daniela Di Benedetto, presidente Comites.

Markus Söder

Markus Söder, governatore della Baviera

La Baviera ha un’incidenza di 554 (al 16.11.21), ma in alcune circoscrizioni e cittadine come Wolfratshausen, l’incidenza è di 817. Il governo dello stato bavarese reagisce all'ulteriore aumento del numero di contagi e dell'occupazione dei letti di terapia intensiva e da oggi introduce nuove restrizioni.

Non solo nei musei, nei cinema e per la attività sportive, anche per entrare nei caffé e nei ristoranti ad esempio sarà permesso l’accesso solo a chi è in possesso del cosiddetto 2G (il certificato „geimpft“ o „genesen“, ovvero per vaccinati o guariti). Per alcuni eventi è previsto anche il 2G plus (vaccinati e guariti avranno bisogno anche di un test).

Secondo il ministro presidente bavarese Markus Söder (CSU), ci sarebbe de facto un blocco per i non vaccinati, una sorta di «lockdown» obbligato per chi ha scelto di non vaccinarsi.

La Baviera, accanto a Sassonia, Turingia, Brandeburgo e Sassonia-Anhalt è tra i Länder con il più basso tasso di vaccinazione (65,6% della popolazione totale). Daniela Di Benedetto, presidente del Comites, ci racconta da Monaco come sta vivendo la situazione la comunità italiana, tra senso di responsabilità, paure di ripercussioni economiche e difficoltà a chiedere aiuto.

Stand: 16.11.2021, 18:35