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11 settembre: 20 anni dopo

Ascolta l'intervista a Gianni Riotta

COSMO Radio Colonia - Beitrag 10.09.2021 05:08 Min. Verfügbar bis 10.09.2022 COSMO


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11 settembre: 20 anni dopo

di Giulio Galoppo e Luciana Caglioti

L'attentato dell'11 settembre alle Torri gemelle di New York segna lo spartiacque nella memoria storica all'alba di un nuovo secolo che, si sperava, potesse essere di pace. Il giornalista Gianni Riotta ai nostri microfoni ricorda quei giorni drammatici. L'intervista è a cura di Giulio Galoppo.

20 Jahre 9/11: Gianni Riottas Blick auf die USA danach

Vent'anni fa l'attentato alle Torri Gemelle di New York

Nonostante in quei giorni il traffico aereo verso gli Stati Uniti fosse ridotto ai minimi termini, tu sei riuscito a rientrare immediatamente in America.

Gianni Riotta: "Noi siamo arrivati subito - dico noi perché intendo tutto il team della Stampa, Marco Calabresi, Maurizio Molinari, Paolo Mastrolilli, Filippo Ceccarelli - solo perché non prendemmo un aereo per gli Stati Uniti. Prendemmo un aereo per un altro paese che era il Canada e poi guidammo a turno per sedici ore dal Canada sino a New York, arrivando immediatamente, ma chi cercava di volare direttamente negli Stati Uniti, non poteva."

Come ricordi l'arrivo a New York, "città ferita", a pochissimi giorni dall'attentato?

Gianni Riotta: "In realtà era a pochissime ore dall'attentato. Io ricordo Down Town fumante. Era chiuso a tutti i giornalisti. (…) È difficile adesso dare il senso, perché c'erano le code per donare il sangue, inutili, perché scoprimmo poi dopo che non c'erano feriti, c'erano solo morti e dispersi. A un certo punto cominciò il giallo dell'antrace, cioè cominciarono a mandare buste piene di antrace soltanto per fare paura. Poi si vide che era stato un simbolo terrorista. (…)"

Quell'11 settembre del 2001 fa uno spartiacque nella memoria storica mondiale.

Gianni Riotta: "Era chiaro che il mondo era cambiato per sempre. (…) Hai visto cosa è successo a Kabul con la guerra dei vent'anni, hai visto cosa è successo con la diaspora tra Stati Uniti ed Europa, hai visto come, vedendo gli Stati uniti colpiti, Cina e Russia hanno deciso di creare una rivalità e non più un'intesa, com'era dopo la fine della Guerra Fredda. Quindi, il mondo è cambiato, c'è sempre di più, oggi, una sfida tra Stati uniti e Cina, però l'insorgenza del terrorismo islamico resta molto importante."

Prima citavi Kabul e questi ultimi vent'anni. Come peserà domani (11 settembre 2021) l'ombra di quanto sta avvenendo in Afghanistan sulle celebrazioni del ventesimo anniversario?

Gianni Riotta: "Moltissimo, perché tutti i sacrifici che erano seguiti all'11 settembre, si diceva, perché questo non accada mai più. Giusto, nei giorni del ventennale dell'11 settembre, si registri questa amarissima ritirata dall'Afghanistan con il ritorno del fondamentalismo islamico a Kabul e in tutto l'Afghanistan. E di nuovo, quindi, con la riapertura della crociata fondamentalista, perché arriveranno di nuovo tutti in Afghanistan (…). Questa sarà fonte di grande amarezza per tutti quanti."

Abbiamo riportato solo una parte dell'intervista, che trovate completa in formato audio, cliccando in alto sulla freccia.

Stand: 10.09.2021, 18:30