I Verdi puntano su Annalena Baerbock

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COSMO Radio Colonia - Beitrag 19.04.2021 05:27 Min. Verfügbar bis 19.04.2022 COSMO


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I Verdi puntano su Annalena Baerbock

di Cristina Giordano

Sarà Annalena Baerbock, classe 1980 e la più giovane candidata cancelliera della storia, a correre per i Verdi alle prossime elezioni politiche. Quali sono i suoi punti di forza? Il punto di Cristina Giordano.

Annalena Baerbock, Grünen

Annalena Baerbock, candidata cancelliera per i Verdi

Chi è Annalena Baerbock ?

Classe 1980. Nata ad Hannover, ha studiato scienze politiche e diritto pubblico ad Amburgo e ha completato i suoi studi alla London School of Economics. Alle spalle ha anche una carriera da sportiva, è stata campionessa tedesca di trampolino elastico, vincendo peraltro tre medaglie di bronzo. Nei Verdi ha avuto una carriera-lampo. Dopo soli quattro anni nel partito, è diventata la leader dei Bundnis 90/Die Grünen nel Brandeburgo, entrando poco dopo nel Bundestag. Dal 2018 è stata eletta alla guida dei Verdi insieme a Robert Habeck - co-segretario del partito ecologista tedesco. E nel suo annuncio dice:

«Sì non sono mai stata cancelliera, né ministra. Io mi candido per il rinnovamento. Per lo status quo ci sono gli altri.»

Quali sono i suoi punti di forza?

Annalena Baerbock è considerata estremamente competente. Gode di una rete politica molto forte. «Un peso massimo nella politica tedesca» la definisce la Bild, che aggiunge, il suo modello è l’ex procuratrice della Corte penale internazionale dell’Aja, Carla Del Ponte. «Una donna combattiva e determinata » la definisce il collega con cui ha lavorato fianco a fianco ai vertici del partito, Robert Habeck.

Secondo Peter Seidel, commentator politico per il Kölner Stadt Anzeiger, in questo modo i Verdi hanno puntato sul cavallo vincente, Robert Habeck sarebbe "una specie di genero ideale per le madri della generazione del ‘68", perché molto filosofico. Ma scegliendo Annalena Baerbock, donna con una personalità politica costruita in modo intelligente, il partito dei Verdi - aggiunge infine Seidel - si distinguerebbe dagli altri partiti.

Nessuna guerra all‘ultimo sangue

Sia Baerbock, che Habeck ambivano al posto di candidato cancelliere, ma si sono messi d’accordo, senza «pestarsi i piedi», guardando agli interessi del partito, attualmente con un consenso che si aggira attorno al 20%. Ben altra atmosfera rispetto a quanto sta accadendo in casa dell’Unione.

Di fatto quella dei Verdi è una scelta che, almeno sulla carta, sembra azzeccata: Annalena Baerbock è donna – la più giovane candidata alla cancelleria della storia, e si scontrerà con Olaf Scholz (Spd), e il vincitore tra Armin Laschet e Markus Söder (Unione, Cdu-Csu), volti e partiti «vecchi» di una politica che sembra in parte superata. Tra le priorità dei Verdi tedeschi non solo la grande sfida climatica, ma anche istruzione e digitalizzazione. Un partito che guarda al futuro del paese e che si dice pronto a combattere le ingiustizie sociali.

Con Robert Habeck che sarà il braccio destro di Baerbock, i Verdi dimostrano così di essere un partito con grande voglia di rinnovamento, compattezza e maturità. Oggi l’annuncio della candidata cancelliera, ma la conferma ufficiale arriverà con il congresso di partito a giugno. In ogni caso la strada per Annalena Baerbock sembra ormai spianata. Reazioni positive anche trasversalmente dagli altri partiti, che ambiscono a una coalizione con i Verdi. Critica l’AfD che ha parlato invece di «incarnazione dell’incompetenza».

 L’Unione in alto mare

Oggi il leader della Csu, Söder ha ricordato ancora una volta di essere pronto a rinunciare in favore di Laschet, lasciando la scelta al Bundesvorstand della CDU, ovvero ai vertici. Ma nello stesso tempo ha rinnovato la sua disponibilità a ricoprire il ruolo di cancelliere – sottolineando la «fratellanza» dei due partiti, che ultimamente ricordano però la rivalità di Abele e Caino. Insomma ancora niente di fatto e la cosiddetta «K-Frage» resta ancora aperta.

Stand: 19.04.2021, 18:30