Il paradosso Alto Adige

Ascolta l'intervista ad Alberto Faustini

COSMO Radio Colonia - Beitrag 09.02.2021 05:42 Min. Verfügbar bis 09.02.2022 COSMO


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Il paradosso Alto Adige

di Vincenzo Savignano e Luciana Caglioti

A causa dell'aumento esponenziale dei contagi, da ieri è in vigore un nuovo lockdown. In precedenza, mentre tutta Italia chiudeva, nella provincia autonoma negozi e scuole erano rimasti aperti. Alberto Faustini, direttore del quotidiano Alto Adige di Bolzano e dell'Adige di Trento, ci spiega i motivi del caos altoatesino sul Coronavirus.

alto adige

Il centro storico di Bolzano

Da, ieri, lunedì 8 febbraio per le prossime tre settimane, la Provincia autonoma di Bolzano ha stabilito di diventare zona rossa, anzi "rosso scuro". In città e nei centri limitrofi è stata superata la soglia dei 500 casi ogni 100.000 abitanti. L'8 febbraio solo a Bolzano e provincia sono stati segnalati 721 casi di positività in più rispetto al giorno precedente. "Si è arrivati a questo punto perché l'automomia ha deciso di aprire di più. L'Italia chiudeva ed era in lockdown e diceva che l'Alto Adige era zona rossa.

Ma l'Alto Adige si è autoproclamato zona gialla", spiega Alberto Faustini, direttore del quotidiano Alto Adige di Bolzano e dell'Adige di Trento. A Natale, infatti, molti negozi, bar e ristoranti sono rimasti aperti. E ora le terapie intensive degli ospedali sono quasi al collasso e si registra un tasso di incidenza di infezione tra i più alti in Europa. Faustini ci spiega anche l'influenza sulla regione dell'Austria e il ruolo dei no vax. Intanto fa sempre più paura il vicino Tirolo, dove il virus continua a diffondersi e a mutare.

Stand: 09.02.2021, 18:10