Allerta meteo: cosa fare?

Allerta meteo: cosa fare?

COSMO Radio Colonia - Beitrag 22.07.2021 06:16 Min. Verfügbar bis 22.07.2022 COSMO


Download Podcast

Allerta meteo: cosa fare?

di Vincenzo Savignano

Nei prossimi giorni sono previste forti piogge nelle zone già alluvionate del Nord Reno Vestfalia e della Renania Palatinato. Come bisogna comportarsi in caso di un'alluvione? Come informarsi? Le critiche al sistema di allarme tedesco sono fondate? Vincenzo Savignano ha provato a rispondere a queste domande.

meteo

La nina warn app

In questi giorni il sistema di allarme pubblico, messo a punto dall’Ufficio federale per la protezione civile è finito sotto accusa. Perché?

L’alluvione in Nordreno-Vestfalia e Renania Palatitano è stata la peggiore catastrofe naturale che ha colpito la Germania nell’ultimo secolo, sia per numero di vittime, sia per i danni a infrastrutture e abitazioni. E proprio per questo ci si chiede se il sistema di allerta abbia funzionato con prontezza e sia stato sufficiente. Tra i sistemi sotto accusa anche le due app di allerta la "kat warn app" e la "nina warn app", gestite dall'Ufficio federale della protezione civile. La nina app è la più scaricata e come ha spiegato Markus Beckedahl, giornalista tedesco, esperto di rete " è stata scaricata fino ad ora solo da 7-8 milioni di persone". Troppo poche. Solo queste infatti sono nella condizione di ricevere un messaggio di allerta. Quindi i messaggi possono essere inviati da più centri sparsi sul territorio, ma come spiega Beckedhal, si tratta di messaggi generici che non dicono esattamente quello che sta accadendo. Quanta pioggia cadrà e dove. Il rischio è che quindi vengano sottovalutati.

C'è anche chi critica gli allarmi inviati con queste app prima e durante quest'ultima alluvione. Sono veramente partiti?

Il presidente dell'Ufficio federale della protezione civile Armin Schuster respinge le accuse e sostiene che "il sistema di allerta ha funzionato, abbiamo inviato 150 messaggi di allarme". Il problema a suo dire sarebbe la poca sensibilità e la capacità di reazione di istituzioni e cittadini nei confronti di queste allerte. Va detto che accanto ai messaggi inviati dalle app sono stati attivati anche altri sistemi di allarme, di vecchio stampo.

Cosa intendi?

Le sirene introdotte dopo la fine della Guerra Fedda, dopo la caduta del Muro e la riunificazione delle due Germanie, ma in molti comuni dopo le proteste degli abitanti perché venivano ritenute eccessivamente rumorose, sono state rimosse. Le sirene ricordiamo devono essere provate periodicamente. Quest'anno il cosiddetto "Warntag", il giorno in cui le sirene vengono provate in tutta la Germania, previsto per il prossimo settembre è stato cancellato perché si starebbe lavorando a un nuovo sistema. Armin Schuster a capo dell'Ufficio della protezione civile in Germania ha annunciato l'introduzione in futuro di un nuovo sistema con SMS. Ricordiamo che una direttiva europea del 2018 impone a tutti gli stati membri dell’Ue di dotarsi entro il 2022 di un sistema di allarme pubblico basato sulla telefonia. E al contrario dell'Italia, dove questo sistema già esiste, la Germania starebbe provvedendo solo ora. Oltre alle sirene anche i vigili del fuoco e le forze dell’ordine in alcuni casi hanno il compito di scendere in strada e avvertire la popolazione con i megafoni. Cosa fatta anche in questa alluvione, ma solo in alcuni comuni. Infine un ruolo lo svolgono anche i media, in particolare tv e radio che una volta ricevuto l’allarme devo interrompere le normali trasmissioni e avvertire la popolazione.

Ma una volta che l'allerta è stata recepita, cosa bisogna fare in caso di un allarme per alluvione ?

Prima di tutto non farsi prendere dal panico. Verificare attraverso i media, il proprio telefono le informazioni sull’alluvione, dove, quando e come. Non bisogna prendere iniziative personali, per esempio scendere in strada in mezzo all’acqua per cercare persone o per spostare la propria automobile, soprattutto se questa si trova in un garage sotterraneo. Sembra che tante persone siano morte proprio cercando di spostare la propria auto dal garage, o recandosi in cantina. Le cantine piene d’acqua possono diventare delle vere e proprie trappole, anche perché spesso in cantina ci sono i contatori della luce. Il panico può far dimenticare anche le informazioni più banali: mai riattaccare un contatore della luce se ci si trova in mezzo all’acqua, ovviamente si rischia una scossa elettrica mortale.

Ci sono altri consigli ed indicazioni?

Sul sito ufficiale dell'Ufficio federale per la protezione civile ci sono consigli sui viveri di cui rifornirsi, soprattutto cibi in scatola, o che non devono essere cotti. Per poter alimentarsi almeno per due tre giorni. Importante: provvedere a riserve di acqua in bottiglia, subito dopo un'alluvione probabilmente non c’è acqua potabile (o potrebbe essere infetta) come è accaduto nelle zone alluvionate della Renania Palatinato e Nordreno-Vestfalia. Procurarsi anche una lamapada a pile in caso di interruzione della luce elettrica. Ma anche medicinali per il primo soccorso. Inoltre gli esperti consigliano di raccogliere tutti quei documenti importanti che non vogliamo assolutamente vadano distrutti nostri e dei nostri familiari.

Stand: 22.07.2021, 18:32