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L'Isis può sopravvivere ad al-Baghdadi?

Ascolta l'intervista a Stefano Silvestri

COSMO Radio Colonia - Beitrag 30.10.2019 06:38 Min. Verfügbar bis 29.10.2020 COSMO

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L'Isis può sopravvivere ad al-Baghdadi?

di Enzo Savignano e Francesco Marzano

Lo abbiamo chiesto a Stefano Silvestri. Il presidente emerito dell’Istituto Affari Internazionali ed editorialista del Sole 24 Ore analizza per noi il ruolo di Stati Uniti, Turchia e curdi nell'operazione e descrive i possibili sviluppi geopolitici.

al-baghdadi

Truppe dell'Isis nel nord della Siria

Abu Bakr al-Baghdadi è stato ucciso durante un blitz delle forze speciali americane nella provincia siriana di Idlib, a pochi chilometri dal confine con la Turchia. Ci sono molte similitudini con il blitz del 2011 effettuato dalle forze speciali statunitensi ad Abbottabad, in Pakistan, per uccidere il capo di al-Qaeda, Osama bin Laden. "L'uccisione di al-Baghdadi è senza dubbio un durissimo colpo all'Isis, per loro si tratta di una pesante sconfitta", sottolinea l'analista Stefano Silvestri aggiungendo che comunque l'Isis non è morta con al-Baghdadi. "Secondo fonti ufficiali americane nel nord della Siria ci sarebbero ancora tra i 14 e 18mila combattenti dell'Isis tra cui almeno 3000 provenienti dall'Europa". Silvestri analizza il ruolo svolto nell'operazione dalla Turchia e dai curdi e il cambio di strategia degli Usa nella regione.

Stand: 30.10.2019, 18:05