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Il destino dei profughi afghani

Il destino dei profughi afghani

di Francesca Montinaro e Cristina Giordano

Germania divisa sui respingimenti in Afghanistan, per il momento sospsesi. Ma quanto è sicuro il paese? E qual è lo stato dei richiedenti asilo afghani in Italia. L'intervista a Christopher Hein del Consiglio italiano per i rifugiati.

Il governo tedesco, da tempo ormai, ha adottato una politica di respingimenti per i richiedenti asilo afghani. L’Afghanistan è considerato un paese sicuro, “in alcune zone scorre una vita normale” – ha sostenuto in passato Peter Altmeier (Cdu). E a conti fatti è un paese in cui la Germania investe milioni di euro in infrastrutture, scuole e soprattutto formazione militare e sicurezza.

Proteste in Deutschland wegen Afghanistan-Abschiebungen

L’ennesimo attentato a Kabul negli ultimi giorni ha però riaperto il dibattito politico, con l’opposizione di Linke e Verdi, che hanno chiesto di fermare le espulsioni. Tanto che oggi (1 giugno) il Bundestag ha messo in atto una sospensione dei respingimenti. Ma qual è la linea adottata negli altri paesi d’Europa e in Italia? Christopher Hein del Consiglio italiano per i rifugiati ricorda che in Italia il riconoscimento del diritto di asilo per i cittadini afghani è più alto rispetto alla Germania: 85% contro il 50%. Una diversità che, ricorda Hein, mostra quanto ancora sia lontano il diritto di asilo “europeo” con un trattamento omogeneo tra i vari paesi. Secondo i dati dell’UNHCR sarebbero 48.622 i richiedenti asilo afghani registrati al 2016 in Germania; secondo i dati del Ministero dell’Interno sarebbero invece circa 2.850 i profughi afghani registrati in Italia.

Stand: 01.06.2017, 18:46