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Accordo Italia-Germania

Ascolta l'intervista a Angelo Bolaffi

COSMO Radio Colonia - Beitrag 20.12.2021 06:41 Min. Verfügbar bis 20.12.2022 COSMO


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Accordo Italia-Germania

di Cristina Giordano e Luciana Caglioti

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz in visita oggi a Roma ha incontrato Mario Draghi. Italia e Germania hanno gettato le basi per un piano congiunto con cui affrontare le grandi sfide europee. Angelo Bolaffi, grande conoscitore di entrambi i paesi: si apre una nuova fase nella politica dei due paesi e nel processo di unificazione europea.

Olaf Scholz und Mario Draghi

Olaf Scholz e Mario Draghi


La visita di Olaf Scholz a Roma (20.12.2021), a pochi giorni dall’insediamento del governo tedesco, dice Mario Draghi in conferenza stampa, conferma il legame tra i due paesi. Italia e Germania oggi hanno comunicato che hanno intenzione di lavorare fianco a fianco per affrontare insieme le grandi sfide europee, la gestione della pandemia, la ripresa economica e la lotta al cambiamento climatico. Non è ancora chiaro se i due paesi sigleranno un vero e proprio trattato – come quello recentemente siglato tra Italia e Francia, o se sarà solo un piano d’azione congiunta.

Draghi tuttavia specifica: «abbiamo appena cominciato un percorso insieme, non se ne parlava neanche fino a tre giorni fa», troppo presto sapere quale sarà la forma e il punto di arrivo. Italia e Germania hanno però individuato temi comuni, e su questi i ministeri e gli ambasciatori proporranno un metodo di lavoro – ha detto il premier italiano.

L'Europa deve essere un continente «che gioca un ruolo fondamentale nel mondo, è economicamente forte e può anche tenere il passo», ha detto Scholz. Senza una stretta cooperazione a livello europeo, tra i due paesi ha detto Scholz, questo non sarebbe possibile. «Ecco perché abbiamo deciso di intensificare e migliorare questa cooperazione» – così il cancelliere oggi, a Roma.

Secondo Angelo Bolaffi, germanista e filosofo della politica si tratta di un passo storico che apre a una nuova fase decisiva anche sul piano europeo, perché il processo di unificazione europea andrà avanti solo se i grandi stati – Francia, Germania, Spagna, Italia e Polonia, troveranno il modo di collaborare direttamente e fungere da gruppo di testa - aggiunge Bolaffi. Ecco perché il noto germanista chiamerebbe questo accordo “trattato del Campidoglio”, perché qui nel 1957 prese avvio il processo di unificazione europea. E non è un caso.

Stand: 20.12.2021, 18:15