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Dai "Gastarbeiter" alla fuga dei cervelli

Dai "Gastarbeiter" alla fuga dei cervelli

Il 20 dicembre 2015 ricorre il sessantesimo anniversario dell'accordo bilaterale italo-tedesco che aprì le porte della Germania a centinaia di migliaia di Gastarbeiter. Una trasmissione speciale con tante storie, da quelle dei primi arrivati a quelle dei nuovi.

Amarcord: i primi italiani in Germania

Forse non tutti sanno che i primissimi lavoratori stranieri in Germania furono gli italiani. Il 20 dicembre 1955 l'Italia e la Germania firmarono infatti il primo accordo per il reclutamento di manodopera straniera, che diede il via all'emigrazione italiana. Uno sguardo ai primi italiani arrivati in Germania negli anni successivi.

Wirtschaftsminister Deutschlands und  italienischer Außenminister 1955

La stretta di mano dopo la firma dell'accordo per il collocamento di manodopera italiana nella Repubblica Federale tedesca tra il ministro dell'Economia tedesco Anton Storch (a sinistra) e il ministro degli Esteri italiano Gaetano Martino. Era il 20 dicembre 1955.

La stretta di mano dopo la firma dell'accordo per il collocamento di manodopera italiana nella Repubblica Federale tedesca tra il ministro dell'Economia tedesco Anton Storch (a sinistra) e il ministro degli Esteri italiano Gaetano Martino. Era il 20 dicembre 1955.

Alcuni operai italiani a Wolfsburg comprano un po' di pasta nel 1962. Prima del loro arrivo in Germania la pasta non si trovava.

Due "Gastarbeiter" alle prese con i fornelli nel 1962. All'inizio arrivavano soprattutto uomini soli.

Bisognava anche cambiare le lire in marchi tedeschi: qui alcuni operai italiani alla posta di Wolfsburg nel 1962.

Alcuni cosiddetti "Gastarbeiter" al finestrino di un treno per Napoli alla stazione centrale di Dortmund nel 1964.

Operai italiani della Volkswagen alla stazione di Wolfsburg. Era il 1970 ed era ora di partire per le vacanze di Natale.

Ancora operai italiani della Volkswagen alla stazione di Wolfsburg nel 1970.

Sempre Wolfsburg, nel 1970. Gli italiani hanno portato in Germania un altro modo di vivere, di cucinare, e un altro stile.

Operai italiani in attesa del treno alla stazione centrale di Stoccarda nel 1970.

Anche le famiglie degli operai della Volkswagen si preparavano alla partenza per le vacanze di Natale, Wolfsburg 1972.

Era il 1955. Il 20 dicembre, l’Italia e la Germania firmavano un accordo di reclutamento e collocamento di mano d’opera italiana nella Repubblica federale. Era l’inizio dell’immigrazione dei Gastarbeiter. Oggi, 60 anni dopo, il movimento migratorio dallo Stivale verso la Germania non solo non si è fermato, ma vive una vera e propria nuova ondata.

60 Jahre Gastarbeiter - Veranstaltung im Domforum Köln

La presentatrice Claudia D'Avino con Chiara Leonardi (Italia Altrove) e Rita Marcon-Grothausmann (VDIG)

Cosa è cambiato da allora? Chi sono i nuovi migranti italiani e cosa cercano? Questo il tema della serata del 15 dicembre, al Domforum di Colonia in presenza di alcuni rappresentanti dei cosiddetti "Gastarbeiter" di allora, dei nuovi arrivati e di alcune voci istituzionali della sempre più ampia comunità italiana del Nordreno-Vestfalia.

Giulio Galoppo ha raccontato a Luciana Caglioti com'è andata la serata, presentando alcuni protagonisti della nuova migrazione italiana in Germania.

La serata è stata organizzata da Radio Colonia e Funkhaus Europa in collaborazione con il Comites di Colonia e la Federazione delle associazioni italo-tedesche in Germania.

Ascolta i collegamenti dalla serata al Domforum

Ohne Sendereihe | 14.12.2015 | 11:22 Min.

Tutto cominciò nel 1955

Wirtschaftsminister Deutschlands und  italienischer Außenminister 1955

Il ministro dell'Economia tedesco Anton Storch e il ministro degli Esteri italiano Gaetano Martino.

L'intesa del 1955 per l'acquisizione di manodopera italiana in Germania darà il via a un grande esodo di lavoratori italiani verso le fabbriche e le miniere tedesche.

È una migrazione rotatoria, stagionale, quella che sanciscono gli accordi firmati a Roma dai rappresentanti del governo italiano e tedesco il 20 dicembre 1955. Sono le istituzioni tedesche, in base alle esigenze congiunturali della loro economia, a decidere quali e quante persone possono venire a lavorare in Germania per un periodo di tempo determinato.

L'accordo italo-tedesco è stato il primo

Questi accordi bilaterali tra l'Italia e la Germania sono i primi; la Germania ne stipulerà poi altri con la Grecia, la Spagna, la Turchia, il Portogallo e la Jugoslavia. E aprono la strada al contributo che i lavoratori stranieri daranno al miracolo economico in Germania, rappresentano quindi una tappa importante nel lungo percorso verso l'integrazione economica europea.

Il servizio di Mimmo Sambuco ricostruisce la storia degli accordi e il loro significato nei rapporti fra Italia e Germania.

Ascolta il servizio sugli accordi del 1955

FHE Radio Colonia | 15.12.2015 | 06:27 Min.

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Uno dei primi: Luigi Gallinaro

Porträt von Luigi Gallinaro, italienischem Gastarbeiter

Luigi Gallinaro all'inizio della sua vita in Germania

Caparbio e deciso a voler allargare i propri orizzonti, Luigi Gallinaro lascia Sessa Aurunca, in provincia di Caserta, all'età di 22 anni, era il 1957. Nella valigia porta con sé una gran voglia di fare nuove esperienze.

Oggi ha 80 anni e ha raccontato la sua storia, la sua nuova vita, al microfono di Luciana Mella.

Da bracciante agricolo a interprete

La sua è una famiglia contadina, che vive dei prodotti della terra. Lui, dopo la scuola, aiuta il padre nella campagna e la sera va a bottega ad imparare la professione di barbiere. Quel viaggio in Germania gli cambia la vita. Come prima destinazione l'uffico di collocamento tedesco lo assegna ad un'azienda agricola a Mosbach, nel Baden-Württemberg.

Ma nel Baden-Württemberg Luigi rimane molto poco: insoddisfatto delle condizioni di lavoro si trasferisce prima vicino a Göppingen e, nel 1960, si sposta a Celle nella Bassa Sassonia. Nell'autunno dello stesso anno si trova ad Hannover, dove viene assunto alla Volkswagen, prima come operaio e poi come interprete ed assistente per i lavoratori italiani.

Ascolta la storia di Luigi Gallinaro

Ohne Sendereihe | 14.12.2015 | 04:43 Min.

Le passioni di Luigi, al servizio della comunità

Una carriera che durerà fino all'età della pensione, nel 1995. Fuori dalla fabbrica Luigi Gallinaro si dà molto da fare: fonda un'associazione sportiva calcistica, la Pro Patria di Hannover, mette in piedi il primo Coordinamento Consolare per gli italiani, oggi conosciuto come Com.It.Es, e crea l'associazione Club Italia Anni 50.

L'emigrazione continua

La Germania continua ad attirare italiani, anche se in diversi settori rispetto a 60 anni fa. Ad esempio cerca sempre più infermieri, anche all'estero. Stefano e Maria sono partiti quest'estate per Colonia con un contratto in tasca e senza conoscere una parola di tedesco. Cristina Giordano li accompagna in questa nuova vita con un reportage multimediale, in italiano e in tedesco, e alcune puntate sonore.

Stand: 15.12.2015, 17:30