Live hören
Jetzt läuft: Farol Do Marajó von Mestre Cupijó e Seu Ritmo

Neonazisti all'americana

Neonazisti all'americana

di Giulio Galoppo e Filippo Proietti

Dopo i violenti scontri di Charlottesville, USA, si fanno sempre più forti le polemiche contro Donald Trump che non condanna apertamente i suprematisti bianchi. Per Vittorio Zucconi, corrispondente di La Repubblica da New York, un silenzio non solo grave, bensì pericolosissimo.

Neonazi in Charlottesville

Negli USA l'estrema destra avanza, legittimata da Donald Trump

A Charlottesville, Virginia, una donna è morta, investita da un'auto che è volontariamente piombata sugli antirazzisti che protestavano contro il corteo degli esponenti di diversi raggruppamenti dell’estrema destra americana, i suprematisti bianchi, che sfilavano esprimendo il proprio disprezzo per chi bianco non è.

Ciò che fa maggiormente discutere all’indomani di questi tragici avvenimenti è la reazione tiepida e generalizzante del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che condanna “ogni tipo di violenza”, senza chiamare per nome i fautori di quella violenza, i suprematisti bianchi. Critiche arrivano dall’opposizione, ma anche da molti repubblicani.

Il suo silenzio, ci dice Vittorio Zucconi raggiunto al telefono, è una tacita approvazione di un’ideologia, con la quale il presidente ha flirtato in campagna elettorale e che, in parte, ha contribuito alla sua elezione.

Stand: 14.08.2017, 18:40